Nei giorni in cui, da Firenze, rimbalzano voci di sondaggi dell’Atalanta per Gudmundsson (la Fiorentina ha bisogno di cederlo, è stato proposto alla Dea, ma al momento le priorità sono altre), sorge una domanda: al netto di chi arriverà e considerando che la Dea dovrebbe acquistare diversi centrocampisti, elementi come Samardzic e Zalewski come potranno inserirsi nel 4-3-3 di Sarri? Potrebbero interpretare il ruolo di mezzali?
Nel calcio le evoluzioni tattiche e tecniche dei giocatori sono all’ordine del giorno. Samardzic non è un attaccante, non è un De Ketelaere e non è nemmeno un centrocampista puro alla Ederson. Le sue qualità, al pari della sua discontinuità, sono note e a 24 anni c’è ancora tutto lo spazio necessario per crescere e imparare: se con Sarri trovasse spazio, la Dea potrà contare sulle sue indiscusse doti tecniche.
Discorso simile per Zalewski, anche se qui vanno fatti ragionamenti diversi. Da esterno puro, l’anno scorso il polacco si è mosso anche più avanti (zona Lookman), ma anche da rifinitore. Nelle giovanili della Roma giocava trequartista. Fisicamente non è un colosso (alla Milinkovic-Savic, per intenderci) ma sarà importante vedere come Sarri proverà ad inquadrarlo da mezzala. Anche perché il ruolo di terzino bloccato a sinistra proprio non sembra essere adatto a lui…