Zapata star, Rigoni mostruoso E Gasp è sempre più grande

Zapata star, Rigoni mostruoso E Gasp è sempre più grande
Atalanta 27 Agosto 2018 ore 23:37

In campo undici leoni, in panchina una figura mitologica che si è fatta allenatore ed è venuta ai piedi di Città Alta a insegnarci un altro calcio. Atalanta semplicemente stellare per una serie infinita di motivi. Siamo talmente belli anche senza una sfilza di titolari che qui è quasi un peccato non poterne parlare per giorni: giovedì abbiamo un appuntamento con la storia, avanti Atalanta.

 

 

Gollini 6,5: pronti, via e Pastore lo batte sul palo lontano con un colpo di tacco di rara bellezza. Al 10’ respinge il destro in corsa di Under. In avvio di ripresa è attento su Under (51’), non perfetto sul sinistro di Florenzi che si insacca centralmente (60’). Poi, sul gol di Manolas, non può nulla (82’) mentre su Schick è prodigioso con la gamba di richiamo (86’). Mezzo voto in più per quella parata strepitosa nel finale.

Djimsiti 7: lascia mezzo metro a Pastore che insacca di tacco sul palo lontano un gol pazzesco; al 9’ impegna Olsen con un destro al volo da dentro l’area e per tutto il resto della partita sbaglia poco o nulla: anche sul gol di Florenzi l’azione buca nel mezzo dove ci dovrebbe essere lui ma il movimento a coprire l’altro attaccante è giusto.

Mancini 6,5: primo tempo di grandissimo livello anche grazie ai compagni che tengono il baricentro altissimo. Soffre un po’ quando Di Francesco cambia tutto e gli mancano i riferimenti, gara comunque positiva. (64’ Toloi 7: entra e la difesa magicamente si sistema. Un paio di anticipi sono ottimi, in occasione del gol di Manolas causa una punizione che in realtà è molto dubbia. Al 91’ è in area che cerca il gol del 4-3. Solito baluardo).

Palomino 7: chiude un po’ troppo blandamente su Under che crossa in occasione del vantaggio romanista, ma questa è l’unica piccola macchia di una partita da applausi vissuta per la prima volta con la fascia da capitano al braccio. Grande prestazione, rientro fondamentale pensando a giovedì.

Castagne 7,5: primo gol in Serie A della sua carriera da opportunista vero dopo il palo di Zapata (20’), gioca una gara sontuosa e anche se è colpevole sul 3-3 di Manolas (si lascia anticipare) compie un recupero strepitoso al 93’ su Kluivert che vale un gol. Si conferma una pedina importantissima.

 

 

Valzania 7: ottima prestazione nel primo tempo, si vede meno di altri compagni perché non partecipa alla grandinata di occasioni da rete ma ha il fondamentale ruolo (insieme a Pessina) dell’equilibratore al centro. (53’ de Roon 7: entra e regala equilibrio ai compagni. Nel finale sostiene pure l’azione offensiva e con un po’ più di freschezza dei compagni avrebbe potuto pure innescare qualche azione da gol. Sicurezza).

Pessina 7: lavoro oscuro al servizio dei compagni, è bravo a muoversi con personalità senza mai perdere la bussola e anche se perde un paio di palloni pericolosi è sempre il primo a recuperare. (50’ Hateboer 6,5: entra e si piazza alto a destra al posto di Pasalic. Buona fase finale anche se i compagni sono un po’ scoppiati).

Ali Adnan 7,5: buon avvio di gara. Al 18’ sfiora il pareggio con un bel destro da pochi metri deviato da Fazio e al 33’ va ancora vicinissimo alla rete con una conclusione a colpo sicuro che Fazio rimpalla. Stantuffa fino alla fine con grande potenza, avesse anche il piede un po’ più delicato giocherebbe forse altrove ma la sorpresa nel vederlo a questi livelli è totale.

Pasalic 7,5: non riesce a insaccare il 3-1 al 29’ solo davanti a Olsen (destro rimpallato), si ripete al 33’ quando è De Rossi a salvare tutto, ma si fa perdonare al 38’ con un assist al bacio per Rigoni. Chiude sfinito. Aavesse già anche la condizione sarebbe mostruoso, ma per ora ci accontentiamo. Bravissimo.

 

 

Zapata 8: fiammata al 20’ con la palla che sbatte sul palo e poi in rete grazie al tap-in di Castagne; grande azione al 22’ con assist per Rigoni che insacca e si ripete al 29’ quando mette Pasalic solo davanti a Olsen. Mette il piede in tutti i gol dell’Atalanta, cala alla distanza ma il suo primo tempo andrebbe mostrato nelle scuole calcio.

Rigoni 8,5: esordio ufficiale con la Dea, al 6’ cerca il sinistro da fuori area e la palla sfiora il palo e al 22’ primo gol italiano a rimorchio dell’azione di Zapata. Al 27’ sfiora il 3-1 con un sinistro meraviglioso che sfiora l’incrocio, ma si rifà al 38’ dopo una bella combinazione con Pasalic. Nella ripresa cala un po’, riappare nel finale e questa mezz’ora un po’ “fuori” dalla partita gli costa mezzo voto. Dettagli, resta un acquisto formidabile.

Gasperini 9,5: clonatelo. Fate qualcosa, inchiodatelo alla panchina, ma questo non deve più andare via da Bergamo. Lascia intendere una formazione, la ribalta e domina la Roma in casa sua. Il risultato è un dettaglio, la sua espressione di calcio altri se la sognano e merita talmente tanti applausi da spaccarsi le mani fino al gomito. Profeta.

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