Via ghiaia, sabbia e sassi

A Moio de’ Calvi si “alleggerisce” il Brembo dai detriti. Ma quando verrà ripulito il lago del Bernigolo?

Partiti i lavori per conto di Regione all'alveo del fiume che si immette nello specchio d'acqua, dove permane tuttavia una situazione di degrado

A Moio de’ Calvi si “alleggerisce” il Brembo dai detriti. Ma quando verrà ripulito il lago del Bernigolo?

L’alveo Brembo che alimenta il lago del Bernigolo di Moio de’ Calvi si “alleggerisce” di circa diecimila metri cubi di materiale, tra ghiaia, sabbia, pietre e massi. Sono infatti partiti lo scorso lunedì 9 febbraio e proseguiranno per i prossimi tre mesi i lavori di manutenzione finanziati da Regione Lombardia (quel tratto di fiume è, infatti, di sua competenza).

Via ghiaia, sabbia e sassi. E in primavera la ciclopedonale

L’intervento è stato affidato, come riporta Val Brembana Web, alla ditta Antonio Regazzoni di Olmo al Brembo che nei prossimi tre mesi si occuperà di estrarre dall’alveo circa diecimila metri cubi di materiale come ghiaia, sabbia, misto granulare, limo argilloso, pietre e massi. L’operazione di manutenzione dell’alveo permetterà il ripristino delle funzionalità idrauliche del fiume Brembo, riducendo temporaneamente il trasporto solido a valle e il pericolo di esondazione sulla via Miralago.

Ma non risolverà il problema che da tempo affligge il lago del Bernigolo, vittima di un grave accumulo di detriti che ne ha ridotto drasticamente la capienza, oggi del 10 per cento rispetto a quella originale. È pur vero che della pulizia del bacino dovrebbe occuparsene Enel che, tuttavia, ha l’obbligo (per questioni di contratto) di farlo entro il termine della concessione, ovvero nel 2029. Da capogiro le cifre richieste per la ripulire completamente il lago: si parla di oltre dieci milioni di euro stimati.

In primavera dovrebbero inoltre partire i lavori per la realizzazione di una pista ciclopedonale a sbalzo, dal costo di 990 mila euro finanziati dal Pnrr, che costeggerà il lago seguendo la strada, dove proprio lo scorso anno si era formata una voragine che aveva messo in seria difficoltà la produzione al vicino stabilimento di acqua Stella Alpina.