Attualità
Sud-Ovest della Provincia

Accordo tra Regione e Università per lo sviluppo della mobilità dolce nella Bergamasca

La collaborazione pensata per realizzare uno studio finalizzato a individuare strategie di sviluppo della ciclabilità nella zona

Accordo tra Regione e Università per lo sviluppo della mobilità dolce nella Bergamasca
Attualità Bergamo, 09 Maggio 2022 ore 15:57

La Giunta regionale ha approvato oggi (lunedì 9 maggio) una delibera, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile Claudia Maria Terzi, che stanzia 25 mila euro a favore dell’Università degli Studi di Bergamo, nel contesto di una collaborazione col Pirellone per la realizzazione di uno studio sulle potenzialità di sviluppo della ciclabilità nell'ambito del territorio Sud-ovest della nostra provincia.

L'ambito territoriale di analisi riguarda in particolare il territorio delimitato a nord dalla Città di Bergamo e dalla linea ferroviaria Bergamo-Ponte San Pietro, a ovest dal fiume Brembo, a est dalla Sp ex Ss 591 e a sud dalla Sp 112.

«È importante - ha commentato l'assessore Terzi - prospettare soluzioni ciclabili che coprano direttrici sovracomunali, integrando e connettendo in modo sistematico le iniziative già presenti nei singoli comuni. L'obiettivo è realizzare infrastrutture ciclopedonali, anche extraurbane, che possano favorire un cambiamento delle abitudini e dunque invogliare un numero sempre maggiore di persone a scegliere la bicicletta come mezzo per gli spostamenti quotidiani. Al centro del progetto c'è l'intermodalità come paradigma della mobilità sostenibile: lo studio analizzerà infatti anche la possibilità di collegare, in condizioni di sicurezza, i poli universitari di Bergamo e Dalmine con le stazioni ferroviarie».

«Siamo soddisfatti - ha sottolineato il professor Paolo Malighetti, docente di Ingegneria economico-gestionale dell’università - di ricevere dalla Regione Lombardia un compito che è prodromico alle attività del nascente Centro Nazionale sulla Mobilità Sostenibile, finanziato con il Pnrr, che coinvolge 25 Università e Centri di ricerca e 24 imprese. Il nostro ateneo è uno dei 14 spoke, precisamente quello dedicato alla "Mobilità dolce". L'obiettivo della collaborazione, pur nel suo riferimento territoriale, è quello di pensare alla ciclo-pedonalità come strumento per lo shift modale almeno nei tragitti entro i 10 chilometri. Oggi mancano le infrastrutture, si sottovalutano le potenzialità della mobilità dolce e si pensa troppo localmente. Saremo da stimolo per i progetti dei Comuni e di supporto per le politiche regionali volte a favorire una mobilità più sostenibile».

Lo studio si propone di mappare i percorsi esistenti, analizzare la domanda di utenti attuali e potenziali e identificare i possibili interventi su cui concentrare gli investimenti, in modo da garantire maggior continuità alla rete ciclabile. Il documento dovrà essere ultimato entro la fine del 2022.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter