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Scende una lacrima

Ad Albino chiude per sempre il Pierrot, da oltre trent'anni la balera più amata

Qualcuno se lo ricorderà anche come Creme Caramel o Embassy. «Ogni inizio ha una fine», ci confida Renato Maffeis

Ad Albino chiude per sempre il Pierrot, da oltre trent'anni la balera più amata
Attualità Val Seriana, 10 Gennaio 2022 ore 10:05

di Fabio Gualandris (foto di dj Flaviano Botta)

Albino dice addio al Dancing Pierrot, locale posto nella frazione di Desenzano al Serio in via Partigiani 15 tra la ciclopedonale della valle Seriana e la ex strada Provinciale. Poco prima di Natale, i gestori hanno annunciato la sua definitiva chiusura.

Fino a meno di due anni fa era ancora in piena attività, nonché balera di riferimento a livello non solo provinciale. Da circa trentacinque anni il locale è conosciuto con il nome Dancing Pierrot, ma la sua storia ha radici più antiche: qualcuno, infatti, se lo ricorderà anche come Creme Caramel o Embassy (che ospitava pure l’omonima radio), spazi dove si alternavano i generi che rispondevano alle esigenze generazionali di epoche diverse. «Ogni inizio ha una fine», ci confida Renato Maffeis, sessant’anni di Alzano Lombardo ma originario di Vertova, gestore del Pierrot dal 1985 a oggi.

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Perché siete giunti alla decisione di chiudere?

«Non è stata la pandemia ad averci convinto a mettere la parola “fine” a questa avventura, anche se sono ormai due anni che a causa dell’emergenza sanitaria non apriamo il locale. La decisione di voltare pagina è maturata per pensare al domani con più serenità».

Non è un dispiacere pensare alla chiusura?

«Effettivamente dispiace, dovessimo riaprire il locale sarebbe ancora attrattivo, tanto che in molti, orchestre e clienti, hanno sperato fino all’ultimo a un nostro ripensamento. Qui si faceva musica dal vivo con le migliori orchestre da ballo e il locale era punto di riferimento del settore, disponendo perfino di spazi all’aperto per l’estivo».

Che fine farà la struttura?

«La nuova proprietà entro un mese demolirà lo stabile. La destinazione prevalente della zona è artigianale/industriale, sorgerà quindi un capannone per quegli usi».

Presto, quando le ruspe calcheranno per l’ultima volta quelle piste da ballo, siamo certi che non solo a Pierrot scenderà una lacrima.