A Bergamo continua l’emergenza telemarketing, con i cittadini sempre più esasperati dalla chiamate indesiderate che ricevono quasi ogni giorno dai call center. A lanciare l’allarme è Mina Busi, presidente di Adiconsum Bergamo, la quale parla di un vero e proprio «assalto telefonico quotidiano», nonostante i recenti interventi normativi.
L’allarme di Adiconsum: «Telefonate moleste in aumento»
«Continuiamo a ricevere segnalazioni di cittadini esasperati per le continue chiamate indesiderate, a volte anche aggressive – spiega Busi, sottolineando come il fenomeno resti di stretta attualità. – La sensazione è che le telefonate moleste siano addirittura aumentate nell’ultimo periodo».
Nuovo codice Agcom e la lotta allo Spoofing
Il tema resta caldo nonostante l’entrata in vigore del nuovo codice emanato da Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La misura è stata introdotta per contrastare lo spoofing, ovvero la falsificazione del numero chiamante, spesso utilizzata da call center esteri che mascheravano la propria provenienza simulando numeri italiani.
Già nelle scorse infatti nella Bergamasca si sono verificati dei casi di Spoofing, dove i truffatori hanno preso di mira le persone fragili. Questa tecnica è stata usata in un episodio, verificatosi giovedì 29 gennaio, che ha visto una pensionata di Sarnico è stata raggirata e derubata da un finto maresciallo. Altre vicende simili sono accadute in questi ultimi mesi a Bergamo dove, anche in questi casi, i malviventi hanno truffato telefonicamente degli anziani eseguendo raggiri da 200mila euro.
I filtri attivati nel 2025
Per arginare il fenomeno, sono stati attivati due filtri: il primo ad agosto 2025 per le chiamate su numeri fissi, il secondo a novembre 2025 per quelle su numeri mobili. Un intervento pensato per bloccare le chiamate provenienti dall’estero con numerazione italiana “clonata”. Secondo Adiconsum, oggi i call center esteri non riescono più a contattare gli utenti con numeri italiani, ma continuano a farlo utilizzando prefissi internazionali.
«Serve intervenire anche sugli operatori italiani»
«Rileviamo che anche operatori italiani stanno facendo cose che non vanno bene – prosegue Busi – bisognerebbe intervenire anche su questi». La presidente punta il dito anche contro compagnie che acquistano pacchetti di contratti ottenuti in modo scorretto, ad esempio nel settore delle forniture energetiche.
Il Registro delle Opposizioni: come funziona
Un supporto importante per contrastare il telemarketing aggressivo resta il Registro pubblico delle opposizioni, strumento che permette ai cittadini di opporsi alle chiamate promozionali indesiderate. L’iscrizione consente inoltre di revocare i consensi rilasciati in precedenza, anche se non blocca quelli eventualmente concessi in seguito.
L’invito ai cittadini: «Segnalate le chiamate moleste»
«Il Registro delle opposizioni è un servizio utile, ma serve se ci sono operatori telefonici in regola. Purtroppo esistono call center che non rispettano le leggi» – conclude Busi.