rapporto arpa

Aeroporto di Orio, nel 2025 calano i residenti esposti al rumore. «Ma è solo un errore di calcolo»

Un errore nella georeferenziazione dei tracciati dei voli, spiega Sinistra Italiana Bergamo, avrebbe sfasato le curve d'impatto acustico

Aeroporto di Orio, nel 2025 calano i residenti esposti al rumore. «Ma è solo un errore di calcolo»

Una lettura «fuorviante»: così Sinistra Italiana Bergamo definisce il rapporto Arpa sul livello del rumore aeroportuale dello scalo di Orio al Serio relativo all’anno 2025, che parla di una diminuzione dei residenti esposti a livelli di rumore superiori ai 60 decibel rispetto al 2024. «Presentare questo dato come un miglioramento ambientale – spiega il gruppo in una nota stampa – o come la conseguenza di un effettivo calo del traffico dello scalo di Orio al Serio è però una lettura del tutto fuorviante». Tutto sarebbe, infatti, frutto di un errore.

Tutto frutto di un errore di georeferenziazione dei tracciati dei voli

È lo stesso documento, spiega il gruppo politico, a spiegare il perché. «Si è verificato un errore di georeferenziazione dei tracciati dei voli. Una rotazione cartografica ha sfasato le curve d’impatto acustico, rendendole inaffidabili e puramente indicative. La “minore esposizione” della popolazione, quindi, non deriva da interventi strutturali o da una svolta green, ma da un errore di calcolo sulla mappa».

I dati del 2025 sul livello del rumore confermano per il secondo anno, dopo l’approvazione della zonizzazione acustica del Comune di Bergamo, il superamento dei limiti, spiega il gruppo. «Di fronte a questa situazione, Sinistra Italiana Bergamo esige i numeri reali sui voli notturni dei primi sei mesi del 2026 e chiede a Sacbo di rientrare subito nei limiti acustici. Sollecitiamo inoltre una svolta sulle scelte politiche riguardanti il futuro dello scale».

Per questo motivo, aggiunge Sinistra Italiana Bergamo, è indispensabile prima discutere del nuovo piano di sviluppo dello scalo, «che Sacbo cancelli i voli notturni e rientri nei limiti del rumore» per tutelare la salute e la qualità della vita dei cittadini, come richiesto nelle recenti interrogazioni di Alleanza Verdi e Sinistra in Parlamento e in Consiglio regionale.

«Il Comune di Bergamo, presente nel Cda di Sacbo con  una quota del 15 per cento, non può accettare passivamente l’ulteriore sviluppo di uno scalo che già adesso è incompatibile con la transizione ecologica e la qualità della vita degli abitanti, e serve un deciso cambio di rotta, chiarezza e linearità, rifiutando ambiguità e compromessi a tutti i costi. L’amministrazione chieda a Sacbo la cancellazione dei voli notturni schedulati e di rientrare in tempi brevi e certi nei limiti del rumore stabiliti dalla zonizzazione».

A tutto ciò si unisce la questione del lavoro dignitoso e dei diritti. «L’impatto dell’aeroporto non riguarda solo l’ambiente e salute delle persone ma anche il lavoro. Non si può ignorare che gran parte dell’occupazione generata dallo scalo sia segnata da precarietà e salari bassi, rendendo necessarie garanzie concrete per i diritti dei lavoratori e un’occupazione di qualità. Servono scelte coraggiose e atti concreti, perché la qualità della vita delle persone esposte all’impatto acustico dello scalo e la dignità del lavoro devono venire prima dei profitti e dello sviluppo ad ogni costo».