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Alghe dannose: la Regione stanzia 350mila euro per la rimozione dai laghi d'Iseo, Endine e Moro

La prima fase di taglio e pulizia nell'estate 2022, la seconda in autunno

Alghe dannose: la Regione stanzia 350mila euro per la rimozione dai laghi d'Iseo, Endine e Moro
Attualità 17 Novembre 2021 ore 11:12

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, ha approvato un accordo di collaborazione con l’Autorità di bacino dei laghi Iseo, Endine e Moro, valido fino alla fine del 2022 e eventualmente prorogabile di un altro anno. Sono stati previsti interventi di gestione delle macrofite acquatiche, a tutela della biodiversità del lago di Iseo, con un contributo regionale fino a 350mila euro.

Lo sfalcio avverrà attraverso un mezzo anfibio e sarà eseguito nel 2022. Il Pirellone in seguito rimborserà parte delle spese sostenute dall’Autorità di bacino, per un massimo appunto di 350mila euro, suddivisi in 318mila euro nel 2021 e 32mila nel 2022.

L’attività di tutela consiste nel contrasto alla prolificazione della Vallisneria spiralis e nella pulizia superficiale delle acque del lago d’Iseo, sia attraverso la raccolta delle macrofite, sia quella delle ramaglie e dei tronchi che potrebbero costituire un problema, soprattutto per le imbarcazioni.

«L’intesa è il momento culminante di una lunga e proficua collaborazione con le Province di Bergamo e di Brescia, oltre che con l’Autorità di Bacino dei laghi in oggetto – ha spiegato l'assessore Cattaneo -. Intesa culminata a gennaio 2018 con un accordo di collaborazione che ha portato alla redazione di un primo piano triennale di gestione».

Le aree con maggiori criticità sono quelle che si trovano nel comune di Iseo, tra la zona dei campeggi a est della Riserva naturale delle torbiere del Sebino e la località La punta di Clusane, e nel comune di Sarnico. L’intervento sarà effettuato a una profondità massima di circa 2 metri, con il taglio meccanico delle alghe dannose nel basso lago di Iseo.

Il primo taglio sarà effettuato in estate, in cui avviene l'espansione della ‘Vallisneria spiralis’ e c'è una maggior presenza di turisti, mentre un secondo sarà eseguito all’inizio dell’autunno: gli scarti saranno raccolti attraverso battelli spazzini e conferiti in un sito idoneo allo smaltimento.

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