Un Consiglio comunale straordinario dedicato al futuro dell’aeroporto di Orio al Serio. È la richiesta avanzata da undici consiglieri comunali dell’opposizione, che hanno presentato una richiesta formale all’amministrazione di Bergamo per aprire un confronto pubblico sul nuovo Piano di sviluppo aeroportuale.
Investimenti per oltre 500 milioni di euro: richiesto un Consiglio urgente
A sottoscrivere il documento sono i consiglieri comunali Ida Tentorio, Andrea Pezzotta, Alessandro Carrara, Giulia Ceci, Arrigo Tremaglia, Cristina Laganà, Filippo Bianchi, Cesare Di Cintio, Danilo Minuti, Luca Nosari e Antonio Deleuse Bonomi.
L’iniziativa arriva dopo l’avvio, lo scorso 7 luglio, del dibattito pubblico previsto dal Codice dei contratti pubblici sul progetto di ampliamento dello scalo, un percorso partecipativo della durata di 60 giorni durante il quale istituzioni, enti, associazioni, comitati e cittadini potranno presentare osservazioni, proposte e contributi.
Secondo i firmatari, il piano merita una discussione approfondita in Consiglio comunale, considerata la portata degli interventi previsti. Il progetto, infatti, prevede investimenti superiori ai 500 milioni di euro, con un orizzonte temporale fino al 2043 e l’obiettivo di incrementare la capacità dello scalo fino a circa 23,5 milioni di passeggeri all’anno.
Nella richiesta si sottolinea come l’ampliamento possa avere ricadute significative sul territorio di Bergamo, con effetti che riguardano l’ambiente, la salute pubblica, la pianificazione urbanistica, la mobilità, l’inquinamento acustico e atmosferico e, più in generale, la qualità della vita dei cittadini.
Per questo i consiglieri chiedono che la seduta venga convocata con urgenza, così da consentire un confronto istituzionale prima della scadenza dei termini del dibattito pubblico e valutare l’eventuale predisposizione di osservazioni e proposte da trasmettere nell’ambito della consultazione.
Nella richiesta viene inoltre proposto di invitare alla seduta i rappresentanti degli enti e dei soggetti competenti, con l’obiettivo di fornire chiarimenti tecnici e amministrativi e favorire un confronto «completo e trasparente».