Anche a Bergamo è finita la benzina: i distributori Eni presi d’assalto. E da giovedì c’è anche Q8

Non è rimasta più nemmeno una goccia nei distributori di via Carducci e via Corridoni: tutti ad accaparrarsi il prezzo di 1,99 euro al litro

Anche a Bergamo è finita la benzina: i distributori Eni presi d’assalto. E da giovedì c’è anche Q8

Nell’assalto al prezzo più basso, anche a Bergamo la benzina nei distributori Eni sta finendo. Complice il ribasso annunciato dalla società e attivo da lunedì scorso, il 28 settembre, che per un mese intero porterà il prezzo al litro a 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il diesel. In città, l’Enilive di via Carducci (e anche quello di via Corridoni) ha già terminato le scorte di carburante: nei primi due giorni si è registrato infatti l’atteso pienone, che ha fatto piazza pulita di rifornimento.

Non tutti hanno adeguato i prezzi

Le code, ha raccontato Cristina Gargantini, che gestisce il distributore di via Carducci con il padre, a L’Eco di Bergamo, arrivavano fino alla Expert: un lungo serpentone di auto, tutti pronti ad accaparrarsi benzina e diesel a prezzi che ci sogniamo da mesi. «La gente tirava le pompe, sembrava una guerra. Come durante il Covid quando c’era la ressa per le mascherine o la farina». Il rischio, spiega la titolare, è che si finisca come a Pasqua, quando nelle stazioni di rifornimento non è rimasta nemmeno una goccia di carburante.

Non tutti i distributori hanno adeguato fin da subito i prezzi. L’Enilive di via Broseta, ad esempio, ha mantenuto i 2,15 euro per la benzina e i 2,42 euro per il diesel: «Non ci possiamo rimettere soldi – hanno spiegato Fausta e Francesco Piazzolla, che gestiscono la stazione -. Abbiamo ancora 11 mila litri di carburante che abbiamo comprato a prezzo pieno e dobbiamo far fuori quello. Noi guadagniamo sempre 3 centesimi al litro».

Da giovedì, 1° ottobre, anche loro saranno tuttavia costretti ad adeguarsi ai nuovi prezzi, perché da contratto Eni il costo del carburante va cambiato ogni tre giorni. Verrà applicato un overprice, ovvero un sovrapprezzo di 0,005 euro al litro in accordo con Eni, che compenserà la spesa delle commissioni bancarie. Per l’utente finale, l’aumento è irrisorio.

Non sono soltanto i distributori Eni ad aver abbassato i prezzi. Anche il distributore Ip di via Broseta ha registrato ribassi, la società ha infatti seguito Eni nel porre un tetto massimo ai costi, e così sarà anche da domani, giovedì, nei distributori a marchio Q8, sempre per 30 giorni.