La polemica

Antenne nel Parco del Serio, a due passi dalle case: «Perché il Comune di Seriate non si è difeso al Tar?»

«Non si è costituito in giudizio». Le opposizioni chiedono chiarimenti anche sul mancato appello al Consiglio di Stato e sull’assenza di un piano antenne comunale

Antenne nel Parco del Serio, a due passi dalle case: «Perché il Comune di Seriate non si è difeso al Tar?»

di Valeria Della Monica

Una stazione radio base con sei antenne e tre parabole in via Serio, nel cuore del Parco e a pochi metri dalle abitazioni. Un ricorso vinto da Iliad contro il diniego del Comune di Seriate. E una domanda che rimane senza risposta: perché nessuno si è presentato in giudizio a difendere il territorio?

I capigruppo Marco Sironi (Sinistra per un’Altra Seriate), Anna Piras (Seriate Bene Comune) e Ugo Cornaro (Partito Democratico) hanno formalizzato la questione in un’interrogazione indirizzata al presidente del Consiglio comunale, Cristian Dattilo.

Il Comune aveva rigettato l’istanza di Iliad il 31 dicembre 2024, forte della contrarietà della Commissione per il Paesaggio e del parere negativo del Parco del Serio. Iliad ha impugnato il diniego al Tar di Brescia, notificando il ricorso il 3 marzo 2025. Il 30 giugno 2025 il Tar ha annullato il provvedimento comunale.

Quello che non è ordinario è che il Comune, pur avendo intimato via Pec il 3 marzo 2025, non si sia costituito in giudizio, limitandosi a disporre alcuni incombenti istruttori senza presentarsi all’udienza camerale del 4 giugno 2025. Stessa assenza per il Parco del Serio. Una doppia latitanza che ha lasciato campo libero a Iliad, privando entrambi gli enti della possibilità di sostenere le ragioni del diniego o di negoziare soluzioni meno impattanti.

La sentenza del Tar offriva l’opportunità di «trovare contemperamento tra interesse paesaggistico e modernizzazione del Paese»: dunque i margini per trattare c’erano, ma nessuno era presente (…)

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