tensione alle stelle

«Attenda le 9.01»: la polemica social di un automobilista sul blocco delle strade a Gorle

Nelle ultime ore si sono moltiplicate le testimonianze dei pendolari esasperati, con un episodio in particolare che sta facendo parecchio discutere

«Attenda le 9.01»: la polemica social di un automobilista sul blocco delle strade a Gorle
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La polemica non accenna a placarsi attorno alla chiusura dei varchi d'accesso a Gorle per i non residenti. Nelle ultime ore, sui social si sono moltiplicate le testimonianze di automobilisti esasperati, con un episodio in particolare che sta facendo parecchio discutere.

«Attenda le 9.01»

Sul gruppo Facebook "Viabilità in Valle Seriana", un automobilista ha condiviso la propria esperienza, avvenuta questa mattina (14 marzo) al varco che da Ranica porta a Gorle:

«Stamattina arrivo al varco che da Ranica porta a Gorle, impegno la rotonda prima del blocco e arrivo davanti ai vigili che controllano e mi bloccano. Faccio presente che sono le ore 9 e mi rispondono che non sono ancora le 9. Quindi chiedo di visionare il mio telefono, guardano il loro e la risposta è che il blocco è dalle 7 alle 9, pertanto si deve attendere le 9.01... Nel frattempo una trentina di auto che aspettano nelle strade laterali iniziano a suonare, una signora in auto mi affianca e mi chiede perché non aprono. Le rispondo che bisogna attendere alle 9.01... Alle 9.01 finalmente si parte e mi sento dire dal vigile che sono "un incivile" perché ho bloccato il traffico! Io credo veramente che non ci sia più logica e che siamo veramente caduti in basso! Buona giornata».

Il post ha rapidamente raccolto un centinaio di commenti indignati, andando ad alimentare un dibattito già molto acceso sulla gestione della viabilità nell'hinterland est di Bergamo.

Situazione sempre più tesa

L'episodio si inserisce in un contesto già critico, dopo che lunedì 11 marzo si sono create code importanti lungo le principali strade dirette a Bergamo proprio da quelle zone. Il maltempo ha aggravato la situazione, ma a far discutere è stata ancora una volta la chiusura dei varchi d'accesso a Gorle. Come testimoniano soprattutto i pendolari, da giorni la situazione sta creando disagi significativi.

I sindaci dei comuni limitrofi continuano a manifestare il loro disappunto. Le amministrazioni di Ranica e Torre Boldone avevano già diffuso un comunicato congiunto evidenziando come il traffico non sia scomparso ma si sia semplicemente spostato su altre arterie. Una preoccupazione condivisa anche dal sindaco di Villa di Serio, Mario Morotti, che ha definito la situazione «un delirio», con code sulla SP35 che partono direttamente da Nembro.

La fermezza del sindaco Testa

Nonostante le crescenti proteste e le critiche da parte degli altri amministratori locali, il sindaco di Gorle, Giovanni Testa, continua a difendere la scelta dell'amministrazione. «I tempi di percorrenza sul ponte Marzio sono diminuiti, con benefici per tutta la zona. È giusto che il traffico venga distribuito meglio. Tornare indietro significherebbe solo riportare le code dentro Gorle» ha dichiarato recentemente a L'Eco di Bergamo.

Una posizione duramente criticata anche dai consiglieri regionali Davide Casati (Pd) e Michele Schiavi (FdI) che, pur di schieramenti diversi, concordano nel definire quella di Gorle una «scelta unilaterale ed egoista».

Le tensioni si allargano

La situazione si è complicata ulteriormente con una nuova delibera di Torre Boldone che stabilisce un ultimatum per Gorle: se non pagheranno le somme dovute per l'utilizzo del centro di raccolta rifiuti, dal 30 giugno i cittadini gorlesi non potranno più conferirvi i propri rifiuti. Una decisione che alcuni interpretano come una "risposta" alle chiusure dei varchi.

Insomma, l'episodio delle 9.01 raccontato dall'automobilista è solo l'ultimo di una serie di lamentele che evidenziano come, oltre alle questioni strutturali legate al traffico, anche gli aspetti pratici dell'applicazione delle nuove regole stiano creando parecchi problemi. Mentre si attende il prossimo incontro in Prefettura fissato per il 18 marzo, la situazione resta più tesa che mai.

Commenti
Andrea Cavagna

Tanti paesi chiudono in determinate fasce orarie perché il traffico diventa insostenibile. Secondo me non è questione di egoismo, partiti o fazioni ma semplicemente di equità: se un paese può chiudere allora lo possono fare anche tutti gli altri. O una regola può valere per tutti o per nessuno.

Pino

il vero fascismo!

Marco

E no Andrea conta eccome il colore di chi prende le decisioni, lo stesso vale per quanto ha fatto il Sindaco Gori PD con il rondo di Redona per migliorare l accesso all ennesimo discount tedesco e favorire l uscita dalle ville di via Marzanica, per non parlare dei cartelli fatti dal sindaco di Ranica (di nuovo lista di area PD) che consigliano per evitare la chiusura a Gorle di fare via Viandasso e andare verso Alzano, follia ( invece di prendere la superstrada a Ranica o fare il vecchio provinciale) così contribuendo a intasare una zona di Ranica che è collegata ad Alzano con un ponte a una sola corsia

Andrea

Arrogante il comportamento del sindaco di Gorle. Lega, PD o FDI ormai conta poco, ciò che conta è il comportamento. Se tutti i paesi facessero così? Mica si può pensare al proprio campanile e residenti dimenticando ciò che sta intorno e altre persone. Giusta la risposta del Comune di Torre. Spero che anche gli altri comuni limitrofi avvieranno azioni simili. Chi semina vento ed egoismo raccoglie tempesta ed isolamento

Marisa soardi

Spero che il sindaco resista, la situazione in quelle ore per Gorle è ormai insostenibile per traffico e inquinamento.

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