Il caso

Bare scoperte e lapidi a pezzi a Romano, bufera sul cimitero

Sabato mattina durante l'apertura al pubblico una ditta incaricata dal Comune stava eseguendo degli interventi previsti nel contratto di appalto

Bare scoperte e lapidi a pezzi a Romano, bufera sul cimitero
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Lapidi in frantumi, loculi aperti e bare in vista davanti ai parenti dei defunti. Una bufera d’indignazione dettata dallo sgomento si è scatenata contro l’Amministrazione comunale guidata da Sebastian Nicoli. Il motivo: la gestione del cimitero. Sabato mattina durante l'apertura al pubblico una ditta incaricata dal Comune stava eseguendo degli interventi previsti nel contratto di appalto.

I lavori

I lavori di estumulazione delle casse per il trasferimento delle spoglie negli ossari prevedono la rimozione delle lapidi e la demolizione del muretto interno del loculo per permettere la successiva estrazione delle bare da aprire per effettuare la riesumazione della salma. Operazioni previste dalla normale routine di estumulazione.

L'indignazione

Quello che però è risultato inusuale è stata la scelta della ditta incaricata dal comune di demolire lapidi e muretti dei loculi durante un giorno, sabato, in cui il cimitero era aperto al pubblico. I parenti in visita ai propri cari si sono trovati davanti a uno scenario di devastazione con i loculi sventrati e la bare in vista tra le macerie. Tra loro l’ex consigliere comunale Marinella Siepi.

«Sono uscita dal cimitero totalmente sconvolta - ha detto - loculi aperti con bare in vista. Non ho parole, forse è il caso che qualcuno dell'amministrazione si faccia un giro . Ci vuole più rispetto per i nostri defunti».

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