Mentre la comunità di Azzano San Paolo è ancora segnata dal dolore per la scomparsa di Tommaso Nava, il bambino di 10 anni che ha perso la vita il 31 agosto in un incidente in moto in cui è rimasto gravemente ferito anche il papà Diego, l’amministrazione comunale ha dato una risposta concreta sul fronte della tutela stradale.
Il 28 settembre hanno preso il via sul territorio tre interventi di riqualificazione e messa in sicurezza, pensati proprio per proteggere i pedoni, i ciclisti e i bambini. Opere che rispondono alla richiesta avanzata nei giorni scorsi da Alessia Saccani, la madre di Tommy.
I cantieri attualmente in corso riguardano la pista ciclabile lungo l’ex Cremasca in direzione Bergamo, il riordino funzionale di via Puccini per agevolare i pedoni e, soprattutto, l’intervento di moderazione del traffico in via Don Gonella, propedeutico all’istituzione di una “Zona scolastica” a tutela degli alunni dell’infanzia.
L’appello della mamma
Se il Comune ha avviato i cantieri sulle vie interne, la vera emergenza resta l’arteria di confine di via Zanica, dove lo scorso 24 settembre si è verificato un ennesimo grave incidente che ha portato un altro uomo in terapia intensiva. Proprio all’indomani di questo nuovo scontro, Alessia Saccani ha inviato una lettera via Pec ai sindaci di Azzano e Bergamo, intitolata “Via Zanica – Mai più”.
«Quando siete venuti a porgermi le vostre condoglianze (per cui ancora oggi vi ringrazio), entrambi mi avete detto di non esitare a chiedere se avessi avuto bisogno. Ed eccomi qui: io ho bisogno che il sacrificio di Tommy abbia un senso. Vi chiedo di fare tutto ciò che è in vostro potere per porre fine agli incidenti in via Zanica: quello di Tommy e del suo papà non è stato il primo e, come sappiamo, non è l’ultimo. Io non ho idea di quale organo abbia la competenza su quel tratto di strada, ma so che bisogna fare qualcosa nell’immediato: svolte obbligatorie a destra, dossi, semafori a chiamata, qualsiasi cosa. I provvedimenti da attuare sono urgenti. Io non posso, a meno di un mese di distanza, dover leggere che c’è un’altra persona in terapia intensiva. Io non voglio più leggere notizie simili. Ve lo chiedo come cittadina ancora prima che come mamma».
La reazione di Azzano
Il messaggio della donna ha trovato immediato riscontro nell’operato del sindaco di Azzano San Paolo, Sergio Suardi, che lo scorso 25 settembre ha inviato una richiesta formale via Pec al Comune di Bergamo per sollecitare la convocazione urgente di un tavolo di lavoro istituzionale (…)