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il protocollo

Bergamo, Alba e Parma insieme, in un unico e grande distretto enogastronomico

È stato siglato oggi, giovedì 21 ottobre, nella Sala dei Giuristi di palazzo della Ragione il patto di collaborazione tra le tre Città Creative Unesco

Bergamo, Alba e Parma insieme, in un unico e grande distretto enogastronomico
Attualità Bergamo, 21 Ottobre 2021 ore 15:32

L’enogastronomia orobica diventa un volano per la ripartenza post Covid della nostra provincia: Bergamo, Alba e Parma da oggi, giovedì 21 ottobre, costituiscono un unico grande distretto enogastronomico, un’alleanza per realizzare politiche comuni di valorizzazione e di promozione internazionale dei rispettivi territori.

Le tre città sono già accomunate dall'appartenenza al network delle Città Creative Unesco, una rete che si struttura in aree tematiche riguardanti appunto la gastronomia ma anche la letteratura, il design, le media arts, la musica, le arti e l’artigianato e, infine, i film. Per ciò che riguarda la gastronomia, nello specifico, in tutto il mondo sono circa 25 le città che possono fregiarsi di questo titolo.

Il protocollo che ha dato vita al Distretto è stato firmato nella Sala dei Giuristi del palazzo della Ragione, in Città Alta. Alla cerimonia erano presenti i sindaci Giorgio Gori, Carlo Bo (Alba) e Federico Pizzarotti (Parma).

«La costruzione di reti tra città ha ancora più importanza in questo momento – ha osservato Gori -. Lo abbiamo visto quando ci siamo presentati insieme a Brescia come Capitale della Cultura per il 2023. E lo stiamo facendo nella costruzione di una rete delle Città della Musica che hanno dato i natali ai più importanti compositori d’opera italiani. Da realtà manifatturiera che ha riscoperto e valorizzato solo in tempi più recenti la propria tradizione gastronomica, siamo felici di proporci a livello internazionale con Alba e Parma come un unico grande distretto. Stiamo lavorando con impegno per tradurre in iniziative concrete il protocollo che abbiamo siglato oggi».

Il titolo di Città Creativa è stato riconosciuto a Bergamo dall’Unesco nel 2019, visto che è l'unica provincia italiana ed europea con 9 Dop casearie: Bitto, Formai de Mut dell'Alta Val Brembana, Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Provolone Valpadana, Quartirolo Lombardo, Strachitunt e Salva Cremasco.

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Bergamo, Alba e Parma d’ora in avanti potranno promuoversi come un'unica e allargata destinazione turistica, creando collaborazioni tra le rispettive associazioni di categoria, operatori economici e istituzioni formative. Non solo le tre città parteciperanno insieme a bandi nazionali e internazionali, alle fiere turistiche e agli eventi culturali ed enogastronomici previsti nei rispettivi territori, creando un calendario condiviso di eventi da proporre in Italia e all'estero.

La firma del protocollo cade in un fine settimana particolare per Bergamo: la città ospiterà infatti la manifestazione di promozione dell'arte casearia bergamasca FORME e l'appuntamento con il network internazionale delle Città Creative dell'Unesco, in programma domani e che rappresenta il primo impegno comune della nuova collaborazione tra i tre territori.

Il summit internazionale del network Città Creative Unesco

Il summit si svolgerà nell’ex monastero di Astino, vincitore del premio per il Paesaggio Italiano 2021 e candidato all’europeo Landscape Award per il nostro Paese, a partire dalle 14.30. L’incontro, che verrà trasmesso in diretta streaming sul canale Youtube del Comune di Bergamo coinvolgerà città di tutto il mondo come Bendigo, Belo Horizonte, Ostersund, Cochabamba, San Antonio, oltre alle italiane Alba, Parma e Milano.

Il tema del summit è “Remember the Future”, titolo che gioca sull’ossimoro tra le parole ricordare e futuro. Un’esortazione a guardare avanti con speranza, ma al tempo stesso a ricordare l’eredità della storia e delle tradizioni.

L'obiettivo è cercare di offrire prospettive e soluzioni originali rispetto agli scenari della competizione internazionale. L’evento coinvolgerà esponenti di primo piano delle istituzioni locali, nazionali e internazionali, insieme a rappresentanti Unesco.

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