Commenti su: Bergamo ha incontrato gli educatori professionali, una professione ancora da scoprire

Alessandro Prisciandaro

Gentile Redazione, premesso che la legittimazione ad agire da parte dello scrivente è la finalità statutaria. Dal momento che tra gli scopi dell’ APEI vi è quello di “promuovere la regolamentazione delle professioni educative e pedagogiche" ed il riconoscimento della professionalità degli iscritti (art. 4, lett. a e b dello statuto), e che l’associazione è stata costituita per la tutela, stabile e non occasionale, dell’interesse superindividuale degli appartenenti alla categoria professionale di pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagogici; vista la legge 205/17, art. 1, commi 594/601 con cui si riordinano le figure professionali degli educatori e che pertanto, NON ESISTE LA FIGURA DELL'EDUCATORE ma, per legge esistono tre professioni diverse e ben distinte e precisamente: 1) "educatore professionale socio-pedagogico" si accede con laurea L19 SDE; 2) "Educatore professionale" per i servizi all'infanzia, con laurea in scienze dell’educazione con indirizzo infanzia, 3) Educatore professionale socio sanitario e della riabilitazione, con laurea tecnica L/SNT2. Si chiede come mai si continua a scrivere e definire di un "Educatore Professionale" che non esiste nella realtà lavorativa, continuando a generare confusione e fraintendimenti negli operatori??