La Giunta comunale di Bergamo ha dato il via libera a uno schema di convenzione con il Tribunale della città finalizzato alla digitalizzazione delle procedure relative ai Trattamenti Sanitari Obbligatori (Tso). Questo nuovo accordo rappresenta un passo importante verso una gestione più efficiente, trasparente e moderna di un procedimento delicato e fondamentale per la tutela della salute pubblica.
Una collaborazione strategica
Il provvedimento nasce dall’esigenza di definire chiaramente i rapporti tra il Comune e il Tribunale, aggiornando le procedure operative in linea con le recenti evoluzioni normative e giurisprudenziali. La normativa di riferimento, in particolare l’articolo 35 della legge n. 833/1978, disciplina la convalida dei Tso da parte del giudice tutelare. Per rendere più rapido e tracciabile l’intero iter, il Comune di Bergamo ha sviluppato una piattaforma informatica dedicata, che permette la completa digitalizzazione dei procedimenti di Tso e Accertamento Sanitario Obbligatorio (Aso).
Digitalizzazione e efficienza al servizio della collettività
Il Tribunale di Bergamo ha accolto favorevolmente l’iniziativa, decidendo di utilizzare congiuntamente questa piattaforma per la gestione delle pratiche relative ai Tso disposti dall’amministrazione comunale. La convenzione, che sarà firmata a breve, avrà validità fino al 31 dicembre 2028 e potrà essere rinnovata per altri tre anni, previa valutazione dei risultati ottenuti.
«L’adozione di questa piattaforma rappresenta un salto di qualità fondamentale nella gestione di procedimenti delicati come i Tso. L’impiego della tecnologia ci permette di eliminare i tempi morti legati alla consegna fisica dei documenti, con un risparmio stimato di circa 30 ore di lavoro al mese che il personale potrà dedicare ad altre attività a valore aggiunto. Oltre all’efficientamento dei tempi, la digitalizzazione garantisce una totale trasparenza del processo e una significativa semplificazione amministrativa: basti pensare che gli atti, finora cartacei e soggetti a un obbligo di conservazione di 20 anni, verranno ora archiviati digitalmente. Questo non solo riduce l’ingombro fisico, ma assicura una reperibilità immediata e una maggiore sicurezza del dato, restituendo efficienza all’intera macchina comunale e al rapporto con l’Autorità Giudiziaria», commenta l’assessore all’Innovazione e Semplificazione Giacomo Angeloni.
Concludendo, l’assessore ha ringraziato particolarmente il presidente del Tribunale di Bergamo, Vito Di Vita, per la sensibilità dimostrata oltre per aver creduto in questo percorso di collaborazione che rende Bergamo un modello di avanguardia nella digitalizzazione dei servizi al cittadino.
Con questa iniziativa Bergamo si conferma all’avanguardia nel campo della digitalizzazione dei servizi pubblici, puntando a semplificare la vita dei cittadini e delle istituzioni attraverso strumenti tecnologici innovativi e condivisi.