Ma se il rimborso ai pendolari è crollato del novantotto per cento, vuoi vedere che finalmente i convogli di Trenord sono tutti perfettamente in orario? E allora come si spiegano le continue proteste dei viaggiatori che segnalano ritardi e soppressioni delle corse? Un bel mistero.
Di fatto i rimborsi ai pendolari sono scesi dai 5,74 milioni di euro del 2023 ai 100 mila euro del 2024. Altro numero: i bonus erogati, riguardanti il 2023, ai pendolari erano stati quasi 107 mila, gli indennizzi del 2024 sono precipitati a 5.213.
Le cose sono due: o siamo davanti a un successone della compagnia ferroviaria oppure siamo davanti a una situazione non proprio giusta e trasparente. Anche perché ritardi e cancellazioni davvero continuano a tenere banco sulle linee di Trenord, compresa la Milano-Bergamo.
Ancora martedì 3 febbraio diversi convogli sono stati cancellati, pare a causa delle conseguenze dello sciopero del giorno prima, che pure aveva fatto arrabbiare i pendolari perché anche alcuni treni garantiti non si erano visti.
Sempre martedì una manutenzione straordinaria causata da un guasto nella stazione di Monza, ha fatto saltare altri due treni sulla Ponte San Pietro-Milano, linea già disagiata per i viaggiatori bergamaschi perché, come sappiamo, a Ponte debbono salire sul pullman sostitutivo per Bergamo.
Ma anche giovedì scorso, 29 gennaio, per esempio, erano stati soppressi (…)