obiettivo: risparmio

Caro carburante, anche l’aeroporto di Orio potrebbe risentirne: Ryanair verso il taglio delle rotte invernali

Londra Stansted potrebbe essere tra quelle ridimensionate, ma ancora non ci sono comunicazioni ufficiali: bisognerà attendere la fine del mese

Caro carburante, anche l’aeroporto di Orio potrebbe risentirne: Ryanair verso il taglio delle rotte invernali

Potrebbe esserci anche la rotta tra Bergamo e Londra Stansted tra i collegamenti destinati a subire un taglio durante la prossima stagione invernale di Ryanair. Per il momento non ci sono decisioni definitive né comunicazioni ufficiali allo scalo bergamasco: i dettagli della programmazione saranno resi noti dalla compagnia entro la fine del mese. Ma il collegamento con la capitale britannica rientra tra quelli maggiormente esposti al possibile ridimensionamento.

Contenere i costi durante la stagione meno redditizia

Come detto, ancora non si conosce l’entità dei tagli (se ci saranno). L’unica certezza è la motivazione che vi sta dietro: i costi, sempre più proibitivi, del carburante. E la necessità di contenerne l’uso in quei mesi tradizionalmente meno redditizi per quanto riguarda il trasporto aereo.

Ryanair, come riporta Corriere Bergamo, ha spiegato di aver già coperto circa l’80 per cento del fabbisogno di carburante previsto per l’esercizio 2027, al prezzo di 67 dollari al barile. Per la quota restante, invece, la compagnia irlandese low cost dovrà sostenere costi decisamente più elevati: circa 140 dollari al barile.

È su questa differenza che si concentra la strategia del vettore irlandese, che punta a ridurre l’esposizione al carburante non coperto proprio nei mesi compresi tra novembre e marzo. Un periodo nel quale, secondo le previsioni della compagnia, i volumi di traffico dovrebbero rimanere sostanzialmente sui livelli degli anni precedenti.

Per contenere i costi, Ryanair sta quindi rivedendo la propria programmazione invernale: si prevede quindi il trasporto, complessivo, di due milioni di passeggeri in meno nell’arco di un anno. Una misura definita «una tantum» dalla compagnia, che dovrebbe consentire un risparmio compreso tra 70 e 100 milioni di euro nel semestre.

Quali saranno le rotte che verranno tagliate, ancora non è dato saperlo. Con molta probabilità di sarà Londra Stansted, vista la presenza di diversi voli distribuiti durante la giornata. In ogni caso, al momento Sacbo non ha ricevuto comunicazioni ufficiali da Ryanair. L’aumento dei costi del carburante potrebbe inoltre avere conseguenze anche sui prezzi dei biglietti, con rincari significativi per le tariffe dei voli a corto raggio in Europa, categoria nella quale rientrano numerosi collegamenti operati da Orio al Serio.

Al tempo stesso, però, crescono anche i passeggeri: tra aprile e ottobre si è registrato un incremento del 5 per cento, in generale. Nello scalo bergamasco, invece, nel solo mese di luglio sono transitati 1.776.768 passeggeri, con un aumento del 10,7 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.