Il caso

Centro vivere insieme 1 di Curno: sulla gestione (temporanea) deciderà il Tribunale amministrativo

Il sindaco ha disposto la chiusura temporanea delle parti considerate pericolose, ma il centro resta attivo per chi vuole. Il 18 c’è l’udienza cautelare

Centro vivere insieme 1 di Curno: sulla gestione (temporanea) deciderà il Tribunale amministrativo

Nuovo sviluppo nella vicenda del Cvi 1 tra il Comune di Curno, proprietario del centro, e il gestore Leonardo Mora.

Con un’ordinanza per la messa in sicurezza dell’impianto sportivo emessa del sindaco «è stata disposta la temporanea chiusura di tutte le parti per le quali venga ravvisato un pericolo per la sicurezza e l’igiene pubblico».

Sono state messe in sicurezza le panchine dei vialetti, prive interamente o parzialmente di aste, con spaccature e schegge in vista, le porzioni di vialetto con gli elementi autobloccanti sconnessi, il bagno destinato all’utenza nel retro della segreteria, la segreteria nei punti dove ci sono piastrelle mancanti e conduttori elettrici privi di protezione, le porzioni pericolanti della tribuna del campo da calcio e di atletica e i singoli sanitari e gli accessori degli spogliatoi, la cui fruizione risulta pericolosa.

Nel documento si legge che «sono emerse gravi e reiterate inadempienze contrattuali, riferite al mancato rispetto degli obblighi assunti dal concessionario con l’offerta presentata in sede di gara» e che «il compendio sportivo nel suo insieme presenta un avanzato stato di degrado funzionale, strutturale e igienico-sanitario».

Si sottolinea inoltre che «il Comune di Curno intende garantire la sicura fruizione del centro (…)

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