di Paolo Aresi
Alla casa circondariale di via Gleno a Bergamo l’hanno presa molto bene: la direttrice, anzi «il direttore» – come voleva essere chiamata – Antonina D’Onofrio, che era in carica dal gennaio del 2024, ha lasciato Bergamo alla volta di Catania. Il suo posto è stato preso da Ylenia Santantonio che proviene dal carcere di Sondrio.

Un cambiamento non ancora ufficializzato, ma auspicato da più parti, soprattutto da chi in carcere lavora e si impegna per dare un futuro alle persone recluse. La direzione di D’Onofrio si era infatti distinta per una tendenza a diminuire attività e permessi, per un’interpretazione sempre restrittiva delle regole, in maniera da accentrare quanto più possibile le decisioni sulla vita del carcere, all’insegna della continua preoccupazione.
Insomma, aveva fatto rimpiangere, e non poco, la precedente direttrice, Teresa Mazzotta, che aveva invece improntato la sua direzione nel segno del dialogo e della massima apertura possibile alle istanze educative dei detenuti. La sostituta di D’Onofrio, Ylenia Santantonio, potrebbe essere a Bergamo soltanto per la supplenza, provvisoriamente dunque, ma ci si augura che resti in via Gleno.
Minuta e sorridente, Santantonio ha promosso a Sondrio diverse iniziative, tra le altre una mostra di fotografie dal titolo Uno sguardo da dentro, il carcere raccontato attraverso gli scatti dei detenuti, che nel luglio scorso è rimasta aperta nel Palazzo Pretorio. Soltanto due settimane fa, invece, la nuotatrice paralimpica Xenia Palazzo e lo sciatore Pietro Zazzi avevano varcato le porte del carcere e incontrato i detenuti.