Il successo di un dolce

Lo chef David Fiordigiglio di Lovere fa il bis: la Torta di Rose torna da Papa Leone XIV

Durante un evento molto speciale, la Torta di Rose ha ricevuto l'elogio dal Colonnello delle Guardie Svizzere

Lo chef David Fiordigiglio di Lovere fa il bis: la Torta di Rose torna da Papa Leone XIV

A pochi mesi dall’incontro con Papa Leone XIV a Città del Vaticano, dove aveva presentato la sua “Torta di Rose”, il giovane chef David Fiordigiglio, classe 1996 di Lovere, ha nuovamente fatto capolino al Vaticano. Insieme al collega chef Simone Falsaperla, ha firmato il dessert della cena di gala tenutasi nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani, la sera prima del giuramento delle nuove reclute delle Guardie Svizzere.

Un bis di successo

Chef David Fiordigiglio da Papa Leone XIV

La Torta di Rose, già apprezzata durante un’udienza con Papa Leone XIV, ha fatto il bis in Vaticano, conquistando gli ospiti della cena di gala delle Guardie Svizzere Pontificie. Questo evento annuale si svolge la sera prima del giuramento delle nuove reclute, il 6 maggio, in commemorazione del Sacco di Roma del 1527 e del sacrificio delle guardie che difesero Papa Clemente VII.

Il menù della serata

Il menù della cena di gala – svoltasi il 5 maggio scorso – includeva piatti raffinati come flan di spinaci con fonduta di zafferano, foglie di ulivo con ristretto di datterini bruciati, medaglione di cinta con vino rosso e cipolline caramellate, accompagnati da tre vini selezionati: un Montalcino della Tenuta San Giorgio, un Vermentino Toscana 2024 e un Brunello di Montalcino 2018.

L’emozione dei giovani Chef

I giovani Chef con le Guardie Svizzere Pontificie

«Io e David Fiordigiglio in uno scenario unico al mondo abbiamo posato insieme alle Guardie Svizzere Pontificie durante il gran galà legato al giuramento e alla commemorazione del Sacco di Roma, portando la nostra cucina in un contesto che unisce fede, memoria e identità culturale» – ha raccontato Chef Falsaperla.

Chef Fiordigiglio invece ha detto: «Che emozione incredibile, ci tremavano le gambe, non capita tutti i giorni di cucinare tra la Cappella Sistina e i Musei Vaticani, ringrazio Papa Leone, il comandante e tutte le Guardie per averci chiamato a servizio e per averci fatto vivere un film, solo che al posto dei pop corn c’erano le torte di rose, le nostre! W le Guardie Svizzere».

Occasione di prestigio

La cerimonia ha visto la partecipazione di rappresentanti diplomatici svizzeri, autorità della Segreteria di Stato e delle Guardie Svizzere, tutte in elegante divisa da gala. Lo chef Fiordigiglio, noto anche per la sua presenza in programmi televisivi, ha condiviso la gioia di aver preparato il dessert con il suo collega, sottolineando l’importanza di questo riconoscimento.

«La torta di rose è piaciuta molto – hanno riferito i due giovani chef – e siamo felici dei riscontri ottenuti. È stato un successo incredibile». Il colonnello delle Guardie Svizzere ha elogiato il loro lavoro, rendendo l’esperienza ancora più memorabile. Inoltre, la direttrice dei Musei Vaticani ha espresso interesse per future collaborazioni.

Tra passione e ricordi

David Fiordigiglio e Simone Falsaperla, uniti da una forte sintonia, hanno lavorato insieme in vari ristoranti e condividono una grande passione per la cucina: «Sperimentiamo nuove ricette e cerchiamo di esaltare la tradizione culinaria italiana» – hanno poi proseguito. Tra i loro piatti distintivi ci sono il churro salato e lo yuzu ukosho, un condimento orientale reinterpretato con agrumi siciliani.

Dopo l’evento, lo chef Fiordigiglio ha condiviso sui social alcuni “dietro le quinte” dell’esperienza, accompagnati dalla didascalia: «Ciao Mamma, guarda dove abbiamo cucinato oggi!».