Alla fine la brutta notizia è arrivata. Niente classe prima il prossimo settembre per la scuola Ghisleni, storico istituto di Città Alta. Troppo pochi i bambini iscritti. Sette in tutto, per la precisione. Costretti a traslocare in città bassa, alla sezione Locatelli dell’Istituto comprensivo Donadoni.
Che la situazione fosse difficile e che ci fosse il rischio che il nuovo ciclo scolastico non partisse era noto da tempo. Ma la conferma è arrivata nei giorni scorsi, suscitando ulteriore preoccupazione fra i genitori.
Nonostante l’impegno della dirigente scolastica Rita Micco, la “soluzione tecnica” tanto auspicata per garantire l’avvio della prima non è arrivata. E ora toccherà al Provveditorato spiegare il perché e il per come.
Certo è che i genitori hanno chiesto almeno uno scuolabus per portare i bambini da lassù alla nuova destinazione. Solo che per i bambini di Città Alta che già frequentano la Ghisleni il trasporto c’è, mentre per quelli di Città Alta che dovranno scendere in città bassa invece no, hanno fatto sapere dal Comune. Il servizio, a quanto pare, non può essere esteso.
L’assessora all’Istruzione, Marzia Marchesi, ha detto a L’Eco di Bergamo che «l’amministrazione comunale si era adoperata per estendere la possibilità di usufruire del trasporto scolastico verso la Ghisleni anche alle famiglie dei residenti nello stradario della scuola Locatelli in centro, proprio per venire incontro all’esigenza di tentare di favorire le iscrizioni alla primaria Ghisleni, i cui numeri erano già in calo».
La primaria Ghisleni negli ultimi due anni ha perso (…)