La chiusura di Landisport, storico negozio di articoli sportivi di via XX Settembre che si prepara ad abbassare le serrande dopo 55 anni con questa insegna, riaccende il dibattito sull’accessibilità del centro di Bergamo e sulle difficoltà del commercio cittadino. Tra le voci che intervengono sulla vicenda c’è quella di Alberto Ribolla, consigliere comunale, che punta il dito contro le politiche sulla mobilità dell’amministrazione di centrosinistra e torna a chiedere la realizzazione di parcheggi sotterranei nelle aree centrali della città.
Secondo Ribolla, le difficoltà legate agli spostamenti, alla sosta e alla sicurezza contribuiscono a mettere in difficoltà le attività commerciali, mentre i centri commerciali della cintura possono contare su una maggiore facilità di accesso in automobile. «Quando diventa difficile arrivare in centro, trovare parcheggio e fare acquisti con comodità, a pagarne il prezzo sono i negozi e l’intero tessuto economico cittadino», sostiene il consigliere, che invita a ripensare le scelte sulla mobilità per non penalizzare ulteriormente il commercio di prossimità.
Il nodo dei parcheggi
Nel mirino di Ribolla ci sono soprattutto i posti auto eliminati in superficie durante gli interventi di riqualificazione del centro cittadino. Una scelta che, nella sua lettura, avrebbe dovuto essere accompagnata dalla creazione di soluzioni alternative per la sosta. «Si può riqualificare lo spazio pubblico, renderlo più bello e vivibile, ma bisogna contemporaneamente garantire l’accessibilità e sostenere le attività commerciali», afferma.
Il consigliere torna quindi su una proposta presentata insieme all’allora consigliera Luisa Pecce prima dei lavori di riqualificazione del centro piacentiniano finanziati con i fondi del Pnrr: realizzare un parcheggio interrato lungo l’asse del Sentierone. L’ipotesi, ricorda Ribolla, era stata avanzata con il sostegno di alcuni operatori economici, tra cui commercianti e Immobiliare Fiera, con l’obiettivo di compensare la riduzione dei posti auto in superficie e rendere più agevole l’accesso al centro.
Per il consigliere, non aver dato seguito al progetto è stata un’occasione mancata. «Si è scelto di togliere posti auto in superficie senza realizzare un’infrastruttura sotterranea alternativa che potesse compensare questa riduzione», osserva, criticando un’impostazione che, a suo giudizio, non avrebbe tenuto sufficientemente conto delle esigenze di chi frequenta il centro per fare acquisti o raggiungere gli uffici.
La proposta per largo Belotti
Se per il Sentierone, secondo Ribolla, i tempi per intervenire sono ormai più difficili dopo la riqualificazione, resta invece aperta la possibilità di realizzare un parcheggio sotterraneo in largo Belotti. È su quest’area che il consigliere invita l’amministrazione comunale a concentrare l’attenzione, valutando un progetto che possa offrire nuovi posti auto e migliorare l’accessibilità alle vie commerciali.
«Se per il Sentierone si è persa l’occasione di accompagnare la riqualificazione con un’infrastruttura strategica, su largo Belotti siamo ancora in tempo per agire», afferma Ribolla, chiedendo di non rinunciare a un intervento che considera utile per residenti, commercianti e cittadini.
La presenza di parcheggi sotterranei, sostiene, non sarebbe incompatibile con una mobilità più sostenibile. A sostegno della sua posizione cita città come Milano, Lugano, Zurigo, Strasburgo e Brescia, dove esistono parcheggi in struttura nelle aree centrali o nelle immediate vicinanze. L’obiettivo, nella sua proposta, sarebbe trovare un equilibrio tra le esigenze di chi si sposta in automobile, chi utilizza il trasporto pubblico e chi sceglie la bicicletta, liberando allo stesso tempo spazio in superficie.