Denatalità e dintorni

Città Alta sempre più ad appannaggio dei turisti. E ora si rischia di “perdere” la scuola

Alla Ghisleni solo sette iscritti in prima elementare. Si cerca di correre ai ripari, ma tra Ztl e caro parcheggi chi si fida a portare lassù i bimbi?

Città Alta sempre più ad appannaggio dei turisti. E ora si rischia di “perdere” la scuola

di Paolo Aresi

«E come fai a scegliere di portare tuo figlio a scuola in Città Alta quando non sai se puoi salire in auto, se puoi parcheggiare, a che ora la Ztl entra in funzione?». Federica Rota è mamma di un bambino di quarta elementare che frequenta la scuola Mario Ghisleni, fa parte del Comitato residenti Città Alta ed è rappresentante in Consiglio d’istituto.

Continua: «Sia chiaro, non è che non si conoscono gli orari, ma bisogna mettersi nei panni di un genitore che deve iscrivere suo figlio in prima elementare. La fama di Città Alta come fortino irraggiungibile precede il desiderio di un’informazione precisa su modi e orari per accedervi. E poi c’è l’incertezza. Un genitore iscrive il figlio in prima e la prospettiva è di cinque anni. E che cosa può succedere in questi cinque anni? L’amministrazione comunale restringerà ulteriormente la possibilità di accesso e di parcheggio?».

La notizia è che alla scuola elementare Ghisleni, dell’Istituto comprensivo Donadoni, ci sono solamente sette iscritti alla prima elementare e che quindi è probabile che la classe non verrà formata, a meno che il provveditorato conceda una deroga, come succede per le scuole di montagna. Altrimenti, per la Ghisleni potrebbe essere l’inizio della fine, cioè della chiusura del plesso scolastico di Città Alta.

La causa principale la conosciamo tutti, è il crollo delle nascite, che ha portato anche a Bergamo il record negativo assoluto nel 2025 (poco più di settecento bambini). Ne risente anche Città Alta: nel 2024 i bimbi furono soltanto otto. Però nel 2025, contro le previsioni, si è realizzata la riscossa: si sono avuti ben ventiquattro neonati (però sui colli, con duemila residenti, le nascite sono state soltanto quattro, un numero infimo). Un’eccezione il numero riguardante Città Alta? Probabile. Però anche un raggio di speranza.

Attorno alla Corsarola attualmente gli abitanti sono 2.635, più quasi duemila persone che vivono sui Colli. Il problema è che la popolazione al di sotto dei quindici anni risulta in fondo alla classifica della città: soltanto l’8,1 per cento, come Campagnola. Per confronto, il quartiere più giovane è Grumello con il quattordici per cento di ragazzi sotto i quindici anni mentre il centro oscilla tra il dieci e l’undici per cento.

Tuttavia il problema non consiste soltanto nella denatalità (…)

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