La Bergamasca è la prima tra le province lombarde nella 32esima edizione dei Comuni ricicloni di Legambiente Lombardia ed è quella dove si registra una delle più alte quantità di raccolta differenziata, con l’81,4 per cento sul totale dei rifiuti. Per essere inseriti nella categoria bisogna avere la percentuale di rifiuto secco indifferenziato (altrimenti detto Rur) al di sotto dei 75 chili l’anno per abitante.
I Comuni bergamaschi virtuosi
I risultati dei rilevamenti per l’anno 2024 sono stati presentati oggi (giovedì 22 gennaio) all’Università degli studi di Bergamo, dove è venuto fuori che la nostra provincia ha il maggior numero di Amministrazioni locali virtuose: in tutto sono 98, pari a oltre la metà degli abitanti del territorio. Il capoluogo orobico è riuscito ad abbassare la quota a 112,77 i chili di indifferenziata (Rur) per abitante, arrivando al 76,9 per cento di raccolta differenziata.
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In provincia, tra i comuni più ligi ci sono quelli più piccoli: al primo posto Foresto Sparso, con 30 chili di Rur per abitante ed il 92,9 per cento di differenziata totale, al secondo posto Cenate Sopra (37 chili di Rur per abitante, 37 per cento di differenziata) e al terzo Berzo San Fermo (38 chili e 91,3 per cento). Delle realtà lombarde in graduatoria, 45 comuni sono serviti da Aprica, che si conferma quindi come un’azienda d’eccellenza nella gestione dei rifiuti.
La società del gruppo A2A è tra le più virtuose della Lombardia e, anche nella nostra provincia, ha contribuito a far ottenere buoni risultati a diversi paesi: tra questi ci sono Almè (71 chili di indifferenziata per abitante e 85,9 per cento di raccolta differenziata totale), Bonate Sopra (58 chili, 83,9 per cento di differenziata), Gorle (67 chili, 85,8 per cento), Palosco (59 chili, 87,8 per cento), Seriate (72 chili, 85,5 per cento), Torre Boldone (49 chili, 87,2 per cento) e Villa d’Almè (66 chili, 84 per cento).
«Il riconoscimento di Comuni ricicloni per numerosi territori lombardi serviti da Aprica conferma l’efficacia di un sistema di gestione dei rifiuti fondato sull’integrazione tra qualità del servizio, collaborazione con le amministrazioni locali e coinvolgimento attivo dei cittadini- ha dichiarato Filippo Agazzi, ad di Aprica -. Affianchiamo le Amministrazioni non solo nella gestione quotidiana della raccolta e dell’igiene urbana, ma anche attraverso progetti condivisi di educazione ambientale, comunicazione e ottimizzazione dei sistemi di raccolta differenziata».
Grazie a un modello industriale integrato che governa l’intera filiera all’interno del Gruppo A2A, dalla raccolta alla valorizzazione dei materiali, Aprica è in grado di inviare a recupero di materia o di energia il cento per cento dei rifiuti urbani raccolti, azzerando il conferimento in discarica. Un risultato che rafforza il contributo della società alla traiettoria di transizione ambientale, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Onu 2030 e le linee strategiche del Gruppo.
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Migliora la raccolta differenziata
A livello regionale, sono rimasti sotto il limite di Rur 387 comuni (l’anno scorso erano 404). Il 26 per cento dei comuni, a testimonianza del fatto che entrare in graduatoria non è per nulla scontato e c’è ancora tanto lavoro da fare. In Lombardia, quinta nella Penisola per volumi di raccolta differenziata (Rapporto rifiuti urbani Ispra 2025), 597 comuni (il 40 per cento della regione) superano però già l’obiettivo dell’80 per cento di differenziazione, indicato dal Programma regionale per la gestione dei rifiuti.
«È importante che tutte le province lombarde e tutti i comuni rispettino gli obiettivi del Programma regionale – ha spiegato la presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto -. L’ottica deve essere quella della cooperazione sovracomunale, per accogliere il nuovo quadro normativo e regolatorio stabilito da Arera. Il Prgr, che andrà in aggiornamento a breve, dovrà fissare per il quinquennio 2027-2032 obiettivi ancora più sfidanti. Fare economia circolare vuol dire non voltarsi dall’altra parte, ma capitalizzare in positivo tutti i difetti storici dell’economia lineare, senza pregiudizi ideologici».