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Curiosi di conoscere i dati anagrafici della città? Le risposte sono su "Bergamo in Cifre"

Una dashboard in tre sezioni permette di scoprire e analizzare tutte le informazioni sulla popolazione cittadina: fasce d’età, numero di famiglie, nomi più diffusi, decessi, o nuovi nati

Curiosi di conoscere i dati anagrafici della città? Le risposte sono su "Bergamo in Cifre"
Attualità Bergamo, 24 Maggio 2021 ore 14:14

Quante famiglie ci sono a Bergamo? Quanti gli stranieri? Oppure quali sono i tassi relativi a natalità, decessi, movimenti e i nomi più diffusi? Per dare una risposta, almeno a livello numerico, a domande di questo genere il Comune di Bergamo ha investito sui big data, rilanciando il portale BergamoInChiaro.it.

Grazie alla nuova veste di “Bergamo in Cifre” (QUI il link) è possibile scoprire e analizzare tutte le informazioni relative alla popolazione cittadina grazie a una dashboard strutturata in Bergamo oggi, Bergamo nel tempo e Schede di quartiere: tre sezioni, che permettono di conoscere i dati demografici aggiornati, il loro andamento e la loro specifica quartiere per quartiere.

«L’iniziativa che intraprendiamo oggi – spiega l’assessore all’innovazione Giacomo Angeloni - è l’evoluzione di un progetto che abbiamo lanciato due anni fa, ma che consentiva solo di ottenere una fotografia di un determinato momento della città e delle sue caratteristiche. Attraverso la collaborazione con Intwig cambiamo il paradigma dell’utilizzo dei dati, aprendo a un monitoraggio costante e cadenzato, che ci permetterà di prendere decisioni tenendo conto dei cambiamenti in atto».

Con questo strumento i dati demografici del Comune di Bergamo potranno essere raccolti, aggiornati e comunicati in maniera più rapida e agile. Tutti i numeri contenuti in “Bergamo in Cifre”, inoltre, sono a disposizione sul sito open data del Comune di Bergamo. Il nuovo portale ha anche mantenuto aggiornata la sezione BilancioChiaro, avviato nel 2015, per rendere comprensibile a tutti i cittadini un documento particolarmente complesso e articolato.

«Abbiamo adottato un approccio innovativo – spiega Aldo Cristadoro, amministratore delegato Intwig – che permette all’amministrazione di avere una visione sui dati in tempo reale. Quello odierno è il primo passo per la creazione di un data hub comunale, un sistema informativo in grado di raccogliere le informazioni dai vari gestionali e integrarli in un unico sistema».

I dati demografici al 31 dicembre 2020

Osservando i dati demografici cittadini, l’impressione è di sostanziale stasi. I residenti a Bergamo, nell’arco di ventuno anni, sono aumentati da 117.325 agli attuali 120.959. Il tetto dei 120 mila abitanti è stato raggiungo dieci anni fa e da quel momento la crescita è stata contenuta. Nell’ultimo anno, inoltre, c’è da considerare l’impatto del Covid: solo in città ci sono state oltre 1.300 vittime.

Inoltre, la città invecchia: sono circa 30 mila i bergamaschi con più di 65 anni, pari al 24,5% della popolazione. Nel 2000 erano il 21,3%, percentuale cresciuta in dieci anni al 23,6%. Cresce poi al 35% il numero di persone che vivono da sole, una platea per tre quarti composta da donne.

Al contrario, diminuisce il numero di ragazzi tra i 0 e i 19 anni: erano 20.883 nel 2010, il 17,5% del totale, mentre quest’anno sono 20.338, pari al 16,8%.

La presenza di cittadini di origine straniera è concentrata soprattutto in alcuni quartieri: alla Malpensata supera il 30%, alla Celadina è pari al 29,4%. Seguono Borgo Palazzo-Le Valli, Carnovali, Centro-Sant’Alessandro, Grumello e San Tomaso de’ Calvi. I più numerosi sono le persone di origine boliviana, seguiti a distanza da romeni, ucraini, marocchini e cinesi.