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l'annuncio del sindaco

Da venerdì 28 maggio riapre al traffico la strada che collega Tavernola a Parzanica

A scriverlo su Facebook il sindaco di Tavernola Danilo Ioris Pezzotti. La strada sarà aperta secondo specifiche fasce orarie

Da venerdì 28 maggio riapre al traffico la strada che collega Tavernola a Parzanica
Attualità 27 Maggio 2021 ore 11:24

Dopo mesi di chiusura precauzionale, dovuta allo smottamento in corso sul monte Saresano, domani, venerdì 28 maggio, riaprirà finalmente la strada che collega Tavernola a Parzanica. A darne notizia, anche su Facebook, è stato il sindaco di Tavernola Bergamasca, Danilo Ioris Pezzotti.

«I lavori di posizionamento delle reti para massi volgono ormai al termine – spiega il primo cittadino - come da relazione geologica consentono il raggiungimento di un auspicato grado di sicurezza, almeno per quanto riguarda i distacchi di minore entità, non certo per l'intera frana. Sono stati mesi difficili per tutti, da parte mia vi è sempre stata la massima attenzione e il massimo impegno nei confronti delle istituzioni, affinché intervenissero celermente, avendo ben presente cosa significava essere isolati».

La riapertura al traffico del collegamento stradale, avallata dalla Prefettura, avverrà secondo determinate fasce orarie, consentendo così a lavoratori e studenti di spostarsi. Una soluzione non definitiva, ma che secondo il sindaco servirà a coniugare le esigenze di tutela della sicurezza con le necessità dei residenti nei due comuni del Sebino.

Nel frattempo ieri (mercoledì 26 maggio) la Commissione congiunta Ambiente e Difesa ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna il Governo a mettere in sicurezza il Monte Saresano, garantendo i finanziamenti adeguati.

«Sarà mio compito – conclude Pezzotti -, in collaborazione con il vostro sindaco (di Parzanica ndr), vigilare affinché gli impegni presi da Regione Lombardia e dal Governo vengano mantenuti e si possa dare una soluzione definitiva a questa problematica, che si protrae da decenni e che mette in seria difficoltà e pericolo le nostre comunità».