Maxi complesso

Dall’ecomostro al «nuovo muro di Bergamo»: polemiche ad Azzano San Paolo

L'ex centro servizi è stato riqualificato con fondi Pnrr, ma crescono dubbi e malumori per impatto, viabilità e rispetto delle tutele ambientali

Dall’ecomostro al «nuovo muro di Bergamo»: polemiche ad Azzano San Paolo

Il degrado decennale del famigerato “ecomostro” è ormai un ricordo. Tuttavia, la trasformazione dell’ex centro servizi di Azzano San Paolo, che avrebbe dovuto segnare la rinascita dell’area tra via Zanica e via Cremasca, ha preso le forme di un complesso grigio e imponente che i residenti hanno già ribattezzato, con amara ironia, il «nuovo muro di Bergamo».

Osservando il complesso edilizio, la distinzione funzionale è netta: sul lato destro sorge la nuova piattaforma ecologica e centro del riuso del Comune di Bergamo, mentre la parte sinistra è destinata a ospitare il centro uffici e direzionale di Aprica.

Proprio la posizione di queste strutture ha sollevato dubbi tecnici immediati, in particolare per quanto riguarda la vicinanza al torrente Morla e il rispetto delle distanze dai confini comunali, considerando l’altezza degli stabili.

Una situazione che non soddisfa neppure il sindaco Sergio Suardi: «Ho chiesto ufficialmente spiegazioni al Comune di Bergamo sul rispetto della fascia di tutela del torrente Morla e copia dei provvedimenti abilitativi, del verbale della commissione del paesaggio e l’autorizzazione paesaggistica per verificare la distanza del fabbricato dai confini per effetto dell’altezza. Inoltre chiederò un incontro in quanto non è rispettato il cronoprogramma delle opere viabilistiche, ovvero il senso unico con ciclabile su via Portico e la rotatoria in via Zanica. Ci opporremo a qualsiasi nuova apertura senza prima l’ultimazione di queste opere».

L’intervento si inserisce in un più ampio piano di riqualificazione urbana che punta a trasformare l’ex centro servizi, rimasto incompiuto per anni, in un polo logistico e ambientale da 3,5 milioni di euro finanziato dal Pnrr. Su un’area di 4.900 metri quadrati (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 15 gennaio, o in edizione digitale QUI