«Nel 2025 abbiamo speso 35 mila euro per interventi di manutenzione, pulizia e sanificazione extra degli spazi. Quella dei senzatetto è una battaglia che combattiamo da anni, che si è accentuata nell’ultimo anno dopo lo sgombero della stazione autolinee». A parlare è Mario Emilio Landini, da una decina d’anni amministratore del condominio al civico 25 di via Gritti, al centro di un’interrogazione in cui si segnalava una situazione di degrado e sporcizia.
Interventi di pulizia ogni mese, ma tutte le sere c’è degrado
A presentarla era stato il consigliere di minoranza Alessandro Carrara, segnalando sporcizia, liquidi stagnanti, siringhe di una zona in cui il fenomeno dei bivacchi è ormai all’ordine del giorno. A replicare, nei giorni scorsi, l’assessore alla Sicurezza Giacomo Angeloni, che ha spiegato di aver inviato sul posto la polizia locale e di aver intimato, tramite atto formale di diffida, alla pulizia dell’area.
«Area che noi facciamo già ripulire, mensilmente», precisa l’amministratore. Quella che circonda il condominio di via Gritti non è un’area allo sbando, ma il risultato di una situazione che è andata via via degradandosi negli anni. Landini, in dieci anni di amministrazione di condominio, ne ha visto l’evoluzione con i propri occhi. «Sono almeno tre, quattro anni che combattiamo attivamente contro il fenomeno, accentuatosi con lo sgombero della stazione», avvenuto a marzo 2025.
Ora, ogni sera, ci sono una trentina di senzatetto che bivaccano, cercano luoghi dove ripararsi dal freddo, in alcuni casi danneggiando anche le proprietà, lasciando tracce del proprio passaggio. «Noi, ogni mese, provvediamo con interventi di pulizia e sanificazione dell’area: soltanto nel 2025 abbiamo speso circa 35 mila euro extra, oltre ai costi ordinari. Ma abbiamo difficoltà a trovare imprese, perché gli operai vengono minacciati dai senzatetto: c’è chi ha addirittura minacciato di dare fuoco al condominio».
Intervenire ogni sera è impossibile
Chiaramente, intervenire con nuove pulizie ogni sera è impossibile. «Abbiamo anche presentato degli esposti tramite avvocati e inviato segnalazioni via Pec. La polizia municipale, quando chiamata, a parte elevare sanzioni altro non può fare». Un altro punto critico riguarda l’area verde che circonda il municipio, erroneamente indicata come frequentata da famiglie e bambini. «È un’area verde privata a uso pubblico, ma non ci sono giochi per bambini. È piantumata, ma fa da confine».
Quella stessa area verde, a breve, resterà aperta soltanto di giorno e chiusa la notte, proprio per contenere i bivacchi. L’iter, portato avanti in collaborazione con l’amministrazione, è ormai agli sgoccioli. Anche le altre aree verdi private a uso pubblico della zona sono state chiuse da lucchetti con l’intento di limitare il fenomeno.
Dopo l’atto inviato dall’Ufficio ambiente del Comune, si è provveduto a una pulizia straordinaria dell’area. Sebbene l’ultimo intervento sia stato effettuato soltanto qualche settimana prima, il 20 dicembre, mentre sanificazione e lavaggio del porticato il 5 gennaio scorso. «Noi – ribadisce Landini – ci occupiamo mensilmente della pulizia». Ma, chiaramente, la situazione si degrada ogni sera.