Una falsa narrazione del Comune: il problema è di tutta la città. Io abito in Borgo Palazzo e la situazione tra Piazza Sant'Anna, via Borgo Palazzo, chiesa dei Cappuccini, parcheggio di Madonna della Neve e parco Galgario è la stessa. Gran parte delle persone che non usufruiscono delle strutture hanno deciso di non usufruirne per mille motivazioni, anche se la prima è legata al fatto che nelle strutture esistono regole che non hanno intenzione di rispettare. Quindi meglio scaricare l'onere sui cittadini residenti, installando telecamere che servono come deterrente solo a chi ha qualcosa da perdere (e quelli che vivono in strada non sembra ne abbiano) e facendo circolare pattuglie che preferiscono non vedere, non parlare e nemmeno scendere dai mezzi. L'opposizione si sveglia ora, visto che si prepara a una lunga campagna elettorale... mai preso in considerazione il territorio (così come la maggioranza). Vergognatevi: avete ridotto a una latrina a cielo aperto una città. "Vedrai che Bergamo" recitava lo slogan elettorale....
Commenti su: Degrado in zona Galgario, il Comune di Bergamo: «Abbiamo rafforzato il piano di interventi»
Pare che l' ultima moda sia di dichiararsi gay ,non essendolo affatto, per non essere rimpatriati lamentando l' ostilità di alcuni stati africani.
Facciamo ridere il mondo intero.
@tsn alcuni già concessi altri in attesa. Perché è noto che in Italia ci sono migliaia di permessi umanitari concessi senza che ne ricorrano i presupposti. È una problematica già sollevata a più riprese.
Utente, I permessi per motivi umanitari in cui lei si imbatte, sono di persone che l'hanno richiesto e in attesa perche' al vaglio e quindi potranno essere respinti, o sono gia' stati concessi?
Come al solito non si risolvono i broblemi alla base ma si tamponano con costi.
Lasciamo andare in giro tranquillamente queste persone e aumentiamo polizia ..... telecamere....
Egregio Marcello,
per meglio chiarire le sue obiezioni, per lavoro, ho spesso la necessità di chiedere i permessi di soggiorno, che spessissimo sono solo consistenti nell’appuntamento in questura e che in alcuni frangenti devono essere obbligatoriamente essere ritenuti documenti validi se con fotografia. Nell‘ambito di questi controlli le posso garantire di aver visto richieste di permessi per motivi umanitari provenienti da diversi Paesi, soprattutto balcanici e del Nord Africa (Marocco, Tunisia, ma ribadisco anche da Albania e Serbia. Ha ragione non la Croazia). Non ho mai capito le motivazioni e perché vengono accordati.
Ricordo che ,in tempi passati, gli stessi d’area degli attuali amministratori criticavano i tentativi della allora maggioranza al motto:c’è ben altro..
Ora si accorgono che il ben altro è fuffa.
Il solito BLA,BLA,BLA, dei politicanti.
Scalda poltrone, e mangia denaro.
Ecco la cosa sanno fare meglio.
Il resto????????????? Chi lo sa!!!!!
Caro Utente, i cittadini croati sono comunitari e non credo che ci sia più un albanese con "permesso umanitario" da molti molti anni. Il nostro problema (di tutti i paesi europei) è l'ondata di disperati che arriva principalmente dall'Africa. Di nostro ci mettiamo la mancanza di concretezza nell'affrontare i problemi. Siamo un popolo di teorici che in pratica si è condannato da solo all'immobilismo. Ma gli altri si muovono...
Traduzione (prevedibile e prevista): non si può fare niente di concreto.
L’Amministrazione Comunale dovrebbe evitare lo scaricabarile sul Governo. Quello che vediamo non è altro che il risultato di una scellerate scelta iniziata oltre un decennio che chiaramente nè il Sindaco nè gli Assessori competenti sanno gestire. Di fronte a tutti questi frequenti fenomeni la risposta è sempre la stessa. E per quanto concerne i permessi umanitari bene hanno fatto a dare una stretta. Un albanese o un croato ne hanno bisogno? Io me li sono trovati in mano…