Settimane di lavoro, l’entusiasmo di decine di bambini, una tradizione che dura da trent’anni. Tutto ridotto in brandelli, strappato e gettato nel fango nel giro di un’ora, in un gesto di rabbia fine a se stessa. È accaduto nel pomeriggio di venerdì 5 dicembre, davanti alla scuola primaria “Caroli” di Stezzano.
Un atto di vandalismo che ha colpito al cuore la comunità scolastica e l’intero paese, sollevando interrogativi sul disagio che serpeggia tra i giovani.
L’originale presepe che spicca ogni anno all’esterno dell’istituto di via Vallini è un rito di Natale che coinvolge gli alunni da generazioni. Figure e quadretti realizzati con materiali semplici, cura e fantasia infantile, vengono esposti sulla cancellata della scuola, dove rimangono per tutto dicembre.
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Questa volta, però, è accaduto l’impensabile. Dopo l’ultima pennellata data con i bambini al mattino, le insegnanti avevano completato l’allestimento nel primo pomeriggio. Una delle docenti, la curatrice del progetto, aveva lasciato la scuola verso le 17. Tornando a casa poco dopo le 18, ha fatto la triste scoperta: il cancello era stato spogliato di tutti i disegni.
Le opere dei piccoli erano state strappate con violenza, lanciate sulla strada e nei giardini delle case vicine. All’interno della scuola, i collaboratori scolastici impegnati nelle pulizie avevano udito voci di ragazzi provenire dall’esterno, ma in una via spesso animata da studenti, non ci avevano dato peso. La finestra temporale del vandalismo è dunque circoscritta tra le 17 e le 18.
La reazione degli insegnanti è stata di indignazione profonda e di amarezza (…)