Ha provocato parecchi commenti e discussioni sui social il “Regolamento comunale d’uso dei parchi e dei giardini pubblici”, approvato all’unanimità dal consiglio comunale, che vieta l’ingresso di animali di qualsiasi specie e/o razza all’interno delle aree verdi pubbliche di proprietà o gestione dell’amministrazione del Comune di Curno.
Il documento è composto da otto articoli, il più lungo dei quali è quello dei divieti, con i commi che vanno dalla A alla R. Tutte proibizioni dettate dal buon senso, tanto che non servirebbe sottolinearle. Ma c’è tuttavia uno scivolone alla lettera N che, tra i divieti, contempla l’ingresso di animali di qualsiasi specie e/o razza. Inutile dire che il pensiero di tutti è subito andato al miglior amico dell’uomo, che è risultato essere il principale destinatario di questo divieto, facendo scrivere sui social fiumi di parole.
E se qualcuno dice che sono le persone maleducate a non dover entrare nei parchi e non i cani, c’è anche qualcun altro che sostiene che le bestie hanno i loro luoghi, che non sono tutti quelli aperti alle persone.
«Spesso lasciate in giro lo sporco» è una delle accuse rivolte ai proprietari dei quattro zampe. Uno dei commenti riporta: «La legge in materia di cani, che obbliga i proprietari a mantenere pulito e a tenere i cani al guinzaglio, esiste da anni e parla chiaro. È sufficiente farla rispettare facendo le multe. E se il divieto è stato introdotto con lo scopo di multare, che bisogno c’era dal momento che esiste già una legge in materia? Così si esclude anche la gente educata e non è giusto».
Subito dall’amministrazione hanno però comunicato che il documento sarà modificato a brevissimo. «Un paio di mesi fa abbiamo approvato il regolamento dei parchi e delle aree verdi, perché avevamo una regolamentazione lacunosa per la quale era necessaria una nuova normativa, per motivi di sicurezza – ha spiegato il sindaco Andrea Saccogna -. Per un errore materiale, abbiamo portato in Consiglio una prima versione del documento (…)