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Dopo 18 anni rinasce il sogno del polo scolastico di Treviolo. Ma con un volto tutto nuovo

Il progetto del 2008 non è più funzionale alle esigenze moderne e verrà rivisto: accoglierà spazi per giovani, anziani, medici e un’area feste

Dopo 18 anni rinasce il sogno del polo scolastico di Treviolo. Ma con un volto tutto nuovo

Era il 2008 quando Treviolo immaginava una scuola destinata a diventare il cuore dell’istruzione cittadina. Un grande campus capace di riunire in un’unica area le scuole primarie di Albegno e Curnasco, accanto alle medie, alla biblioteca e ai principali servizi pubblici. Un progetto ambizioso che sembrava destinato a cambiare il volto del paese, ma che si è trasformato in una delle vicende amministrative più lunghe e complesse della storia recente di Treviolo.

Da allora sono trascorsi diciotto anni, si sono succedute quattro amministrazioni comunali, il cantiere è stato sequestrato dalla magistratura, l’area è stata interessata da una lunga e complessa procedura di bonifica ambientale e il progetto originario è diventato progressivamente sempre più distante dalle reali esigenze del territorio.

Oggi, però, arriva un passaggio che potrebbe segnare l’inizio di una nuova fase. Il Comune ha infatti ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie per pubblicare la manifestazione di interesse relativa alla messa in sicurezza e alla bonifica definitiva dell’area del polo scolastico.

«Hanno preso visione della gara più di una ventina di aziende e questo ci rende fiduciosi di poter arrivare all’appalto definitivo dell’opera entro la fine dell’anno», spiega il sindaco Pasquale Gandolfi. «Questo rappresenta un passaggio fondamentale perché ci dà il presupposto per chiedere finalmente il dissequestro dell’area. La piena disponibilità degli spazi ci permetterà di ripensare completamente a ciò che dovrà sorgere all’interno di quella struttura».

La vicenda affonda le radici nel 2008, quando il Consiglio comunale approvò il progetto del nuovo campus scolastico. I lavori partirono nel 2010, ma nel marzo del 2012 il cantiere venne sequestrato dalla Procura dopo il ritrovamento di materiale contaminato utilizzato nei rilevati del terreno.

Da quel momento il progetto si è praticamente fermato. Sono seguiti anni di indagini (…)

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