L’alternativa

Dopo le code di Pasquetta in Città Alta torna l’ipotesi di aprire anche Porta San Lorenzo

Lo propone l’assessore alla Mobilità Marco Berlanda. Ma via Maironi da Ponte è stata da poco consolidata proprio in seguito all’eccessivo passaggio di mezzi

Dopo le code di Pasquetta in Città Alta torna l’ipotesi di aprire anche Porta San Lorenzo

Com’era facilmente prevedibile, il cielo terso e le temperature che hanno toccato i 25 gradi hanno impedito a chiunque, a Pasquetta, di restare a casa. La prima idea, per bergamaschi e non? Andare in Città Alta, presa letteralmente d’assalto da migliaia di persone. Una buona percentuale di quelle migliaia hanno preso l’auto, come sempre accade in Italia, vista la sostanziale mancanza di alternative valide.

Il nodo del “varco”

Visto che l’accesso ai parcheggi dentro le mura può avvenire solo da viale Vittorio Emanuele, già dalla mattina si sono formate lunghe tra centro e Porta Sant’Agostino. E oltre, su via Fara, verso il Parking. Viabilità in tilt a Bergamo, insomma. Situazione eccezionale? Certo, era Pasquetta. Ma da qui in avanti il fenomeno potrebbe ripetersi.

Soluzioni

Tra i tanti che ancora contestano la decisione di aver costruito il parcheggio alla Fara, consentendo di fatto l’accesso alle auto alla ricerca di uno stallo all’interno delle mura – perché i pannelli informativi con i posti disponibili non sortiscono un risultato soddisfacente, pare – si alza nuovamente la voce dell’assessore alla Mobilità Marco Berlanda, che oggi rilancia su L’Eco di Bergamo la possibilità di aprire un secondo varco: Porta San Lorenzo, salendo da Valverde, per togliere pressione al centro a e Porta Sant’Agostino, in casi come questi.

Ma…

Peccato che via Maironi da Ponte sia una strada storica, percorsa nel weekend da tante persona che lo trovano percorso ideale per salire a piedi e in bici in Città Alta. Ma soprattutto la stessa strada è stata sottoposta negli ultimi anni a ripetuti consolidamenti costati complessivamente oltre un milione di euro, perché il ponte di pietra in corrispondenza della porta ha già rischiato di collassare. Un ulteriore passaggio di mezzi potrebbe minare nuovamente la situazione.