Attualità
Quale futuro?

È andato in fumo il progetto di un Its all'ex cementificio Italcementi di Alzano

Il 13 luglio, l'ex complesso è andato all’asta a prezzo stracciato, ma il grande problema sono i costi di realizzazione e di gestione

È andato in fumo il progetto di un Its all'ex cementificio Italcementi di Alzano
Val Seriana Pubblicazione:

di Elena Conti

Il tema è stato risollevato settimana scorsa, quando l’edizione bergamasca del Corriere della Sera ha annunciato che l’ex cementificio Italcementi sarebbe andato all’asta per la sesta volta. E a prezzo veramente stracciato: la base era meno di 800 mila euro, per un complesso industriale dismesso e soggetto ai vincoli imposti dalla Sovrintendenza di oltre 20 mila metri quadri.

Non si sa ancora nulla dell’esito, ma viene da pensare che l’asta sia andata deserta come le precedenti. Ma che fine ha fatto il progetto della “Fabbrica dei nuovi imprenditori”, nato nel 2018 e presentato a febbraio dell’anno scorso all’ex sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso?

Il render dell'ambizioso progetto all'ex cementificio di Alzano

Il sindaco Camillo Bertocchi ricostruisce la cronostoria del progetto. «Nel 2018 - ricorda - abbiamo aderito all’Accordo di Programma con Regione Lombardia per il recupero dell’ex cementificio con la realizzazione di un Istituto Tecnico Superiore. In quell’occasione, la Regione aveva ritenuto meritevole il progetto e aveva stanziato quattro milioni di euro. Esso nasceva da un’iniziativa privata: un’idea decisamente concreta, con studio di fattibilità tecnico-economica e progetto preliminare già pronti, nonché un project financing da decine di migliaia di euro e un enorme lavoro con Regione Lombardia. Il Covid, però, ha portato con sé grandi incertezze e il privato ha preferito tirarsi indietro».

A quel punto l’amministrazione, che nell’Adp si dice disponibile ad acquisire il bene, ma soltanto in presenza di un soggetto attuatore che si occupi del completamento della progettazione, della realizzazione e della successiva manutenzione, ha cercato di attirare l’attenzione del governo (...)

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