In ogni caso, c'e' qualcosa che non torna su questa questione del divieto bici, di cui parla e scrive anche aribi per altro.
Parliamo di un divieto dovuto alle norme pnrr per quel tipo di intervento o come dice aribi di un divieto che deriverebbe da cds riformato? Nel primo caso c'e' poco da fare, nel secondo non sono convinto cheesista un divieto.
A me risulta quanto scritto qui da penne autorevoli nel campo, alla voce corsie bici-bus, in sintesi che si può sempre riservare corsie ad alcune categorie veicoli. Sarebbe interessante sapere come la vedete voi qui in questa discussione
https://visionetrenta.it/wp-content/uploads/2024/12/Riforma-CdS-e-dispositivi-ciclabili.pdf
Commenti su: E-Brt, ciclisti “incastrati” tra traffico e corsie riservate ai bus anche a Osio Sopra
Chiaro, però mi sembra che qui il problema non dipenda da ebrt ma dal cds disastrosamente modificato a dicembre 24 con logica automobilistica, a progetto enrt iniziato. E lo stesso problema vale per tutte le corsie riservate ai mezzi pubblici. Per come viene presentato sembra invece un divieto specifico legato a ebrt mentre è un divieto del cds.
In ogni caso la vedrei mezza piena: Se non sbaglio in via bonomelli e palocapa come dice gf le corsie avranno la stessa larghezza di prima ma ora a dx avremo libero e non interferenze salvo un bus che passa ogni tanto. Dove le corsie erano larghe, non potranno andare sotto il minimo di legge anche se ristrette, e quindi dovrebbe essere il comune a tracciare almeno delle corsie ciclabili promiscue che diano almeno visibilitá allo spazio dei ciclisti.
Sì Pippo, anche io ho pensato di pedalare in mezzo alla carreggiata bianca a 15km/h. Il problema è che nella realtà (a parte le 6 del mattino) quella corsia è una colonna di auto ferme, quindi impossibile anche quello. Bisognava pensarci prima, come abbiamo sempre fatto presente agli incontri pubblici negli anni passati.
Fossi un ciclista mi preoccuperei non poco nel percorrere quella strada. Occhio ai mezzi pesanti che dolenti vi faranno la barba pelo e contropelo.
@tns,prima non c'era una vera pista ciclabile ma la strada aveva una larghezza tale da permettere di essere percorsa contemporaneamente da auto e bici,ora la corsia per le auto è minima,pensare di far coesistere auto/ bus ( non e-brt) e bici sul quel pezzo di asfalto è impensabile
Ok,aspettiamo il primo morto per aprire un tavolo di discussione per ..bla bla bla bla.
Se andassi in bici su quel tratto di strada utilizzerei la corsia e-brt oppure in mezzo alla corsia delle auto a 20 km/h a creare una bella coda
@tsn: una piccola cosa ti è sfuggita (casualmente?). Prima, la corsia era promiscua (auto, camion, bus, cicli e motocicli) ma era ben più larga di quella che in futuro sarà destinati a tutti i veicoli che ho citato prima. E non è affatto una differenza trascurabile.
Te lo spiego io tns, percorro la tratta eBrt fino alla stazione da oltre un lustro. Prima si pedalava sulla normale carreggiata, in via Moroni ogni tanto a salire sul marciapiede ciclopedonale, ma c'erano sempre auto dell'autofficina o auto che uscivano dai passi carrai senza controllare, persone, cani al guinzaglio, passeggini... Da lì in poi (Caniana-S.Giorgio) si pedalava sulla strada a filo marciapiede, tenendo la destra nei 20cm concessi dalle auto. Abbastanza pericoloso. Giunti a inizio via Bonomelli dovevi scegliere: tenere la destra con le auto che arrivano dalla Malpensata a tutto spiano, stare in mezzo e quindi avere due corsie a destra e sinistra piene di auto a tutto spiano o tenere la sinistra col rischio di essere travolti da quelli che girano in via Paglia e ti superano per risparmiare 4 secondi. Io alla fine sceglievo la sinistra perché era la soluzione meno pericolosa ma tante volte ho avuto davvero paura, altri stavano a destra, ma comunque era una roulette russa. Al ritorno stessa cosa, pedalare a destra in via Paleocapa nei 20 cm concessi (spesso neanche quelli, tant'è vero che ho dovuto togliere lo specchietto) sopra tombini-crateri, su un totale di 3 corsie per le auto. Poi via S. Giorgio stessa cosa, largo Tironi con quelli che arrivano da Carducci senza dare la precedenza e via Moroni a scendere idem. Alla fine un bel segno della croce. Questa era la realtà di Bergamo per le bici. Adesso che finalmente abbiamo un pezzo di strada sicuro pensano di multarci... ma per favore.
Bergamo è una tra le città più inquinate d’Italia e le poche piste ciclabili sono ridicole se non addirittura pericolose …..
Pensare di far transitare le bici nella corsia degli autobus ……mi sembra un idea altrettanto pericolosa ….
Le piste ciclabili vere e sicure per i ciclisti sono a loro riservare e protette con cordoli o altre segnaletica
Grazie Salvini per il bel CdS...
Domanda: cosa succedeva prima? I ciclisti avevano corsie promisque o andavano in mezzo alle auto senza corsie? Se non le avevano siamo messi come prima (male come prima). Se le avevano vanno ritracciate. Se invece avevano corsie riservate o altro, come ciclabili separate, che è stato preso dalla ebrt, allora male, e ci vogliono almeno corsie promisque per raddrizzare un po' la cosa.