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E-Brt, la Lega chiede 60 giorni di monitoraggio: «Prima i dati, poi eventuali correttivi»

Il consigliere Alessandro Carrara, insieme ai colleghi del gruppo consiliare, porta in Consiglio comunale un ordine del giorno sulla viabilità cittadina: sotto osservazione soprattutto il tratto tra via dei Caniana e il centro

E-Brt, la Lega chiede 60 giorni di monitoraggio: «Prima i dati, poi eventuali correttivi»

L’e-Brt è operativo da un mese, ma per la Lega è ancora troppo presto per trarre conclusioni sull’impatto che la nuova infrastruttura sta avendo sulla viabilità bergamasca. Il gruppo consiliare, con primo firmatario Alessandro Carrara, ha presentato un ordine del giorno urgente che chiede all’Amministrazione di avviare un monitoraggio di almeno 60 giorni con la piena ripresa delle attività scolastiche e lavorative.

Una richiesta che parte da una premessa: gli obiettivi dell’e-Brt, si legge nel documento, sono condivisibili, così come la necessità di rendere il trasporto pubblico più rapido e competitivo rispetto all’auto privata. Al tempo stesso, però, la realizzazione della linea ha modificato profondamente la configurazione della rete stradale, soprattutto nel tratto cittadino, con l’introduzione delle corsie dedicate e la conseguente riduzione degli spazi per il resto della circolazione.

Elementi ancora insufficienti

Per Carrara e gli altri consiglieri firmatari, le prime settimane di esercizio non sono sufficienti per valutare l’effetto complessivo del nuovo assetto, anche perché l’e-Brt è entrato in funzione il 3 agosto, in un periodo caratterizzato da traffico fisiologicamente più contenuto. Nel frattempo, vengono richiamate anche le situazioni di congestione già registrate in alcuni momenti della giornata e i primi correttivi apportati alla configurazione viabilistica.

Servono dati puntuali

La proposta è quindi di raccogliere dati puntuali sui tempi di percorrenza dell’e-Brt e del trasporto pubblico, su quelli del traffico privato, sui volumi di veicoli, sulla velocità media e sui principali fenomeni di congestione, con particolare attenzione all’area compresa tra via dei Caniana e il centro. Il documento chiede inoltre, ove possibile, di valutare anche l’impatto sulle emissioni.

«Prima i dati, poi le decisioni»

Solo dopo questa fase, qualora emergessero criticità strutturali, la Lega propone uno studio comparativo delle possibili soluzioni. Tra le ipotesi indicate ci sono ulteriori interventi sulla regolazione semaforica, l’eventuale apertura della corsia riservata ad altre categorie di mezzi compatibili e, nel tratto urbano, anche forme di circolazione promiscua. Il tutto, precisa l’ordine del giorno, senza modificare il funzionamento dell’e-Brt nel tratto extraurbano e subordinando ogni eventuale intervento alle necessarie verifiche tecniche e autorizzative. L’obiettivo dichiarato dai proponenti è dunque quello di valutare l’opera non soltanto sulla base dei benefici per chi viaggia in autobus, ma considerando l’equilibrio complessivo della mobilità cittadina.