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Il fenomeno

È caccia ai tamponi. Il presidente dei farmacisti De Amici: «I vaccinati non vadano nel panico»

A Bergamo e provincia i test nelle farmacie sono disponibili solo dopo Natale. Scaffali dei fai-da-te svuotati anche nei supermercati

È caccia ai tamponi. Il presidente dei farmacisti De Amici: «I vaccinati non vadano nel panico»
Attualità Bergamo, 23 Dicembre 2021 ore 12:34

Da diversi mesi - ce lo avevano anticipato medici e scienziati - ci si aspettava un aumento dei contagi nel periodo di autunno-inverno: ciò si è verificato in maniera puntuale. Certo, la situazione è ben diversa rispetto alla prima ondata, ma la variante Omicron desta preoccupazione (anche se il sindaco Gori, ieri mercoledì 23 dicembre, ha spiegato che i casi qui in Bergamasca sono pochi e prevale ancora la Delta, ndr) e i cittadini corrono ai ripari.

Vogliono stare tranquilli per le festività e ricorrono ai tamponi in farmacia: risultato, le loro prenotazioni si sommano a chi già usufruiva da prima del servizio. Si è arrivati a una situazione per cui i test sono disponibili, sia in città che in provincia, quasi dappertutto solo dopo Natale. Molti hanno allora fatto ricorso ai test fai-da-te venduti sia nelle farmacie che nei supermercati, finendo immancabilmente per svuotare gli scaffali. Insomma, si è arrivati a corto di alternative ed è partita la caccia al tampone.

Come se non bastasse dalla Cina, paese da cui vengono importati la maggior parte di questi articoli, non arriva in pratica più niente e il poco disponibile se lo accaparrano altre nazioni europee, prima tra tutte la Germania. Rispetto a questa tendenza del tampone a tutti i costi per cene e riunioni, si è espresso anche il presidente dell'Ordine dei farmacisti di Bergamo, Ernesto De Amici.

«La situazione è difficile sia per chi si deve tamponare sia per i farmacisti. Bisognerebbe discernere tra chi ne ha realmente bisogno, chi ha bisogno del certificato e chi lo fa a scopo preventivo – ha spiegato De Amici a Bergamo News -. Ad esempio per le cene aziendali: tante ditte le organizzano chiedendo ai partecipanti di tamponarsi anche se sono vaccinati. È una cosa assolutamente inutile se tutti lo sono».

Quello che consiglia il presidente dell'Ordine è di «mantenere misure di prevenzione assoluta, mascherina, distanza, evitare assembramenti, organizzare le feste di Natale con conviventi o con parenti e amici stretti, evitando contatti fisici. Facciamoci gli auguri a distanza di un metro. E soprattutto niente panico preventivo per chi è vaccinato».