Per la stagione balneare 2026, le acque dei laghi bergamaschi risultano “eccellenti” in tutti i punti monitorati, con la sola eccezione di una località del lago di Endine dove l’acqua è stata classificata come “buona”.
La classificazione è stata determinata dal ministero della Salute e deriva dalla elaborazione statistica delle analisi microbiologiche effettuate negli ultimi quattro anni: per l’anno in corso la classificazione è riferita ai dati raccolti nelle stagioni 2022, 2023, 2024 e 2025 ed è stata confermata dall’analisi preliminare eseguita nel mese di aprile 2026.
I laghi bergamaschi sono tutti balneabili
Ad oggi le acque balneabili, per essere tali, devono essere classificate come eccellenti, buone o sufficienti. Tra i criteri che rendono le acque “eccellenti” ci sono la presenza di un valore medio uguale o migliore di 200 ufc/100ml (95°percentile) di enterococchi e uguale o migliore di 500 ufc/100ml (95° percentile) di escherichia coli.

Per effetto dell’art. 8 comma 3 del D.lgs. 116/2008, a partire dal 2015 le Regioni e le Provincie Autonome si sono rese garanti del fatto che tutte le acque di balneazione fossero di qualità almeno sufficiente. Le acque di balneazione che all’epoca erano state classificate come acque di qualità scarsa per cinque anni consecutivi, nonché le acque per le quali il raggiungimento di una qualità sufficiente sia stato ritenuto non fattibile o sproporzionatamente costoso, sono infatti state oggetto di un divieto permanente di balneazione.
Non è però il caso dei laghi bergamaschi, che sono quasi tutti classificati “eccellenti” (unica eccezione la località “Gerù” a Endine Gaiano, per il lago di Endine). Il controllo della qualità delle acque è affidato alla Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica, Salute-Ambiente (Ipsa) di Ats Bergamo. Durante la stagione balneare, da aprile a settembre, vengono effettuati campionamenti con cadenza mensile. I controlli riguardano: venti località sulla sponda bergamasca del lago d’Iseo, quattordici sul lago di Endine, una sul lago di Gaiano (Endine Gaiano) e una sul lago Giudici (Rogno).
Il monitoraggio del lago d’Iseo è svolto in collaborazione con Ats Brescia, al fine di garantire uniformità e completezza dei dati, grazie alla collaborazione dell’Autorità di Bacino Lacuale dei Laghi di Iseo, Endine e Moro, che garantisce la logistica necessaria. Per il monitoraggio del lago di Endine l’Ats Bergamo si avvale della logistica messa a disposizione dalla polizia provinciale.
Come vengono misurati i parametri e quali le conseguenze
In situ vengono raccolti i campioni di acqua e vengono effettuate le misure di alcuni parametri chimico-fisici. Il Laboratorio di Prevenzione di Ats Bergamo provvede all’esecuzione delle analisi microbiologiche che si basano, in particolare, sulla ricerca di batteri come Escherichia coli ed enterococchi intestinali, che sono indicatori di eventuali contaminazioni di origine fecale. Il superamento, anche di un solo campione e per una volta, dei limiti impone al sindaco l’adozione tempestiva di un divieto temporaneo di balneazione della zona interessata, con apposita cartellonistica.
La classificazione delle acque balneabili non tiene conto del fenomeno dell’eutrofizzazione, tipico dei laghi a lento ricambio d’acqua. L’eutrofizzazione è un processo legato all’eccesso di nutrienti come azoto e fosforo, che provengono soprattutto da fertilizzanti e scarichi presenti sui terreni e dilavati dell’acqua piovana, che favoriscono la crescita abnorme delle alghe. L’eccessiva presenza delle alghe, oltre a rendere l’acqua meno gradevole ai bagnanti, riduce la quantità di ossigeno disponibile in profondità, con effetti negativi per l’ecosistema acquatico.
Ats Bergamo monitora alcuni batteri fotosintetici, noti come alghe azzurre o cianobatteri, che possono produrre sostanze potenzialmente dannose per la salute dei bagnanti. Le analisi, in questo caso, vengono effettuate dal Laboratorio di Prevenzione di Ats Brescia. In presenza di livelli elevati di cianobatteri e/o di tossine e/o di segnali evidenti come schiume in superficie, possono essere adottati provvedimenti temporanei di divieto di balneazione a tutela della Salute Pubblica.