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Ecosistemi territoriali dell'innovazione: UniBg e UniBs propongono il progetto "TheMA"

Il progetto comprende un vasto raggruppamento di atenei, centri di ricerca, Camere di commercio e Confederazioni industriali

Ecosistemi territoriali dell'innovazione: UniBg e UniBs propongono il progetto "TheMA"
Attualità Bergamo, 28 Febbraio 2022 ore 17:53

Un vasto raggruppamento di Università, centri di ricerca, Camere di commercio e Confederazioni industriali, lungo un asse che va dalla provincia di Lecco fino a Vicenza e Bolzano (comprendendo naturalmente la Bergamasca), si impegnerà a realizzare attività di trasferimento tecnologico, valorizzazione di ricerca, supporto alla creazione di startup e scale-up, formazione sui bisogni delle aziende della prossima generazione e valorizzazione rigenerativa dei territori.

È questo, in sintesi, l’obiettivo di “The manufacturing alliance-TheMA”, progetto presentato dalle Università degli studi di Bergamo (nucleo iniziale e promotore del progetto) e Brescia nell’ambito dell’avviso pubblicato dal ministero per la creazione e il rafforzamento di «ecosistemi dell'innovazione» e costruzione di «leader territoriali di R&S» per il Pnrr.

Insieme ai due Atenei vi sono il Politecnico di Milano, le Università di Verona, Trento e Bolzano, il Cnr e l’Enea, le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia, Trento, Verona e Vicenza e le Confederazioni industriali di Brescia, Bergamo, Lecco, Verona, Vicenza e Trento. Parteciperanno all’hub, che gestirà e coordinerà il progetto, anche i Comuni di Bergamo, Cremona e Mantova e le Province di Brescia, Verona e Vicenza, per un indirizzo che tenga in conto le specificità di un territorio in cui si trovano le eccellenze che contraddistinguono gli ecosistemi industriali del Nord Italia, una delle piattaforme produttive manifatturiere più rilevanti a livello nazionale ed europeo, che traina lo sviluppo del Paese e ne sostiene l’export.

Si tratta di territori con caratteristiche uniche: una cultura industriale diffusa, la capacità di coniugare tecnologie avanzate e la creatività tipica del made in Italy, un tessuto diffuso di piccole e medie imprese di grandi imprese che operano in molteplici settori dell’industria. Il contesto attuale pone però di fronte a questi ecosistemi delle sfide epocali, tra cui la riorganizzazione post-pandemica degli assetti produttivi e organizzativi; un nuovo equilibrio tra industria, società e territorio e le transizioni digitali ed economica. Per vincere tali sfide, è necessario superare alcune difficoltà strutturali del modello produttivo: la frammentazione in numerose realtà di limitata massa critica; la difficoltà di creare “filiere” composte da grandi gruppi industriali e piccole imprese; la complessità di collaborazione tra le imprese, le Università e la Ricerca; il difficile posizionamento strategico nelle catene del valore.

«Grazie all’elevata competenza dei proponenti – commenta il rettore dell’Università di Bergamo Sergio Cavalieri - sarà garantita la conduzione di un’eccellente attività di ricerca applicata. I risultati verranno indirizzati tramite la provvisione di servizi a favore di tutti gli attori economici del territorio, con un’ingente mole di risorse da ridistribuire attraverso bandi a cascata per le piccole e medie imprese, incoraggiando la collaborazione e l’innovazione».

Attività di trasferimento tecnologico, valorizzazione della ricerca, supporto alla creazione di startup e scale-up delle esistenti, formazione sui bisogni delle aziende della prossima generazione e valorizzazione rigenerativa dei territori sono le attività chiave che verranno realizzate all’interno dell’ecosistema. «The Manufacturing Alliance può essere lo strumento per guidare questa evoluzione verso una nuova alleanza tra sistema della ricerca, sistema delle imprese e governance istituzionale – afferma il rettore dell’Università di Brescia, Maurizio Tira -, in piena coerenza con la missione 4.2 del Pnrr. Il progetto si pone come obiettivo la conduzione di progetti di ricerca applicata che, a partire dalle reali esigenze delle, sviluppino tecnologie, metodi ed approcci per essere valorizzate».

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