Bergamo si prepara ad affrontare la sfida dell’educazione digitale con il lancio del Patto Digitale 0-6 anni. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione Mec – Media Educazione Comunità e dal Comune, con il supporto del Rotary Club Bergamo. Questo percorso è rivolto a genitori, nonni ed educatori, con l’obiettivo di favorire una crescita equilibrata e consapevole dei bambini nell’era digitale.
Un’iniziativa condivisa
L’esposizione precoce e non accompagnata a smartphone, tablet e altri dispositivi digitali può avere conseguenze significative sullo sviluppo psicomotorio, cognitivo, relazionale ed emotivo dei bambini nei primi anni di vita.
Il Patto Digitale nasce dalla convinzione che l’educazione digitale non possa essere delegata ai singoli, ma richiede una responsabilità condivisa tra famiglia, scuola e comunità. Propone regole comuni e pratiche educative coerenti, coinvolgendo tutte le figure adulte che accompagnano i bambini nei loro primi anni.
Marchesi: «Opportunità di sviluppo armonico»
L’assessora ai Servizi per l’Infanzia, educativi e scolastici Marzia Marchesi ha dichiarato che i primi anni di vita rappresentano una fase decisiva per la crescita dei bambini.
«Oggi, di fronte alla diffusione dei dispositivi digitali, abbiamo il dovere di accompagnare le famiglie con informazioni corrette e strumenti educativi. Vogliamo costruire una comunità educante capace di offrire ai bambini il diritto a crescere in contesti ricchi di relazioni autentiche e opportunità di sviluppo armonico».
Eventi gratuiti rivolti alla comunità

Per presentare il progetto e offrire strumenti concreti, sono in programma due eventi pubblici gratuiti con esperti del settore.
- Mercoledì 10 giugno alle 20.30 dialogo con Alberto Pellai all’Auditorium Sant’Alessandro. Il tema sarà “Essere genitori al tempo degli schermi digitali”, dove Pellai discuterà delle sfide educative poste dalle tecnologie digitali (iscriviti QUA).
- Martedì 23 giugno alle 20.30 incontro con Simone Lanza alla Scuola First, dove lui offrirà indicazioni pratiche su come gestire gli schermi nella vita quotidiana delle famiglie (iscriviti QUA).
Entrambi gli eventi sono a partecipazione gratuita, con iscrizione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
Alleanza educativa
Concludendo l’assessora Marchesi ha detto: «Sottoscrivere il Patto Digitale significa riconoscere che l’educazione all’uso delle tecnologie inizia dall’esempio e dalla presenza degli adulti. Il nostro obiettivo è trasformare la preoccupazione individuale in una responsabilità condivisa».