Le reazioni

Effetto Crans-Montana: stop a fuochi d’artificio e fiamme sceniche nei locali di Bergamo

Il "mondo della notte" della provincia prende provvedimenti dopo la tragedia in Svizzera, tra sospensioni temporanee e stop definitivi

Effetto Crans-Montana: stop a fuochi d’artificio e fiamme sceniche nei locali di Bergamo

La tragedia di Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio in un locale durante i festeggiamenti di Capodanno ha causato decine di morti e oltre cento feriti, ha scosso profondamente il “mondo della notte”. Secondo le autorità elvetiche, l’incendio sarebbe partito da effetti pirotecnici apposti su bottiglie di champagne, che hanno innescato le fiamme a contatto con il soffitto, trasformando in pochi istanti la festa in una tragedia.

In tutta la provincia di Bergamo, gestori e addetti ai lavori hanno reagito con grande attenzione all’accaduto, promuovendo immediatamente una moratoria sull’uso di fuochi d’artificio, pirotecnici da scena e fiamme libere nei locali al chiuso: una scelta di prudenza e responsabilità, che sta coinvolgendo diversi club e discoteche.

La posizione dei locali bergamaschi

Una delle prime reazioni concrete in provincia è arrivata dal Bobadilla di Dalmine: in un comunicato, diffuso dalla proprietà tramite i canali social il 3 gennaio, il locale ha annunciato la sospensione immediata e precauzionale dell’uso di fiaccole, fiamme sceniche e presentazioni con fiamme all’interno degli spazi di intrattenimento.

Nel post, diffuso anche su Facebook, la dirigenza sottolinea che tutte le procedure di sicurezza e le autorizzazioni vigenti erano regolarmente in regola, ma che la decisione è stata presa «in un’ottica di totale prudenza e responsabilità verso il pubblico e il personale». La sospensione non è presentata come definitiva: il Bobadilla ha spiegato che la misura resterà in vigore sino a ulteriori verifiche tecniche, con il supporto dei vigili del fuoco e dei tecnici specializzati, per valutare eventuali accorgimenti.

Al Capogiro di Curno, la direzione ha diramato un comunicato nel quale annuncia che «fino a nuovo ordine non saranno più utilizzati fuochi scenici, sparkler pirotecnici né effetti che comportino l’uso di fiamme libere all’interno del locale». La misura — spiegano i gestori — si aggiunge ai già rigorosi protocolli di sicurezza antincendio, e nasce dalla volontà di «mettere in primo piano la tutela del pubblico e del personale» in un momento di forte sensibilità collettiva.

Analogamente, l’Hype Club di Cortenuova, uno dei punti di riferimento per la nightlife giovanile della Bassa, ha scelto di sospendere qualunque spettacolo pirotecnico interno agli eventi e ha avviato una revisione interna delle procedure di emergenza. In una nota diffusa sui social, il club ha spiegato che «in accordo con il proprio team di sicurezza e i consulenti tecnici esterni non saranno più impiegati effetti che generano fiamme o scintille» e che «ogni evento sarà organizzato privilegiando luci Led e tecnologie alternative sicure».

Anche l’Oronero di Nembro, locale tra i più frequentati nell’hinterland seriano, ha aderito alla linea di massima prudenza: «Con effetto immediato — si legge nel comunicato ufficiale — sospendiamo l’utilizzo di fuochi d’artificio, fontane di scintille e qualsiasi elemento pirotecnico interno alla sala». L’Oronero sottolinea inoltre che «tutte le uscite di sicurezza, gli impianti antincendio e i piani di evacuazione saranno oggetto di un ulteriore controllo straordinario per garantire la massima conformità alle normative vigenti».

Un segnale di responsabilità

L’obiettivo comune, spiegano gli operatori dello spettacolo e della sicurezza, non è solo adeguarsi a prescrizioni formali, ma coltivare una cultura della prevenzione negli ambienti frequentati da migliaia di persone. Posti dove un errore, così come un effetto scenico fuori controllo, può trasformarsi in tragedia in pochi minuti. In un momento di riflessione dolorosa per i fatti svizzeri, la scelta dei locali bergamaschi si vuole leggere come un segnale di responsabilità concreta, oltre che di solidarietà verso chi ha subito perdite e ferite nella tragedia di Capodanno.