La segnalazione

Entra nella Ztl con mezzo elettrico e pass disabili e prende sei multe: «Il cartello non è chiaro»

Un lettore contesta la segnaletica in via San Bernardino a Bergamo: «Non indica l’obbligo di registrare la targa». Presentato un esposto al Ministero

Entra nella Ztl con mezzo elettrico e pass disabili e prende sei multe: «Il cartello non è chiaro»
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Nonostante guidasse un quadriciclo leggero completamente elettrico e lo utilizzasse per il trasporto di una persona con disabilità, con contrassegno dedicato a provarlo, è stato comunque multato per i transiti nella Ztl di via San Bernardino a Bergamo. E le sanzioni sono oggi sfociate in cartelle esattoriali.

Un lettore ha scritto alla nostra Redazione per denunciare quella che, a suo parere, è un’ingiustizia. Al centro della vicenda c’è una Renault Twizy 45, mezzo elettrico con cui il lettore avrebbe iniziato a transitare dal varco nel 2024. Come dimostrano – spiega l’uomo – le foto allegate alla mail, la segnaletica presente all’ingresso della Zona a traffico limitato indicherebbe tra i veicoli autorizzati biciclette, ciclomotori e veicoli elettrici, senza specificare la necessità di registrare preventivamente la targa o richiedere un permesso dedicato.

Le multe e il confronto con il Comune

Il conducente racconta di aver ricevuto, nell’arco di poche settimane, cinque o sei sanzioni per accesso non autorizzato alla Ztl. Una situazione che avrebbe cercato di chiarire attraverso comunicazioni e richieste rivolte al Comune di Bergamo e alla polizia locale, facendo leva sulla formulazione del cartello e sulla convinzione di poter transitare regolarmente.

Stando alla testimonianza, le richieste di annullamento in autotutela non avrebbero però avuto esito positivo. Le sanzioni sarebbero quindi arrivate alla fase delle cartelle esattoriali, con il conseguente onere economico per l’interessato.

«Dopo due anni non è cambiato nulla»

La contestazione del lettore riguarda anche la situazione attuale. A distanza di oltre due anni dai primi transiti, sostiene, la segnaletica sarebbe rimasta invariata e continuerebbe a non riportare l’obbligo di accreditamento preventivo della targa.

Da qui la domanda sollevata nella lettera: quanto devono essere chiare le indicazioni rivolte agli automobilisti, soprattutto quando riguardano veicoli elettrici e persone con disabilità? Il lettore ritiene che l’assenza di informazioni complete possa indurre in errore chi si affida alle indicazioni presenti sulla strada.

L’esposto al Ministero

La vicenda è arrivata anche al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al quale il lettore afferma di aver inviato un esposto per segnalare quella che considera una non conformità della segnaletica.