Si può considerare come la fine di un’epoca quella che, il prossimo 26 ottobre, porterà all’inizio della demolizione dello stabilimento di Nese, ad Alzano Lombardo, appartenuto fino all’inizio degli anni Duemila all’ex azienda Zerowatt, che ancora oggi dà il nome alla zona.
Una performance artistica con luci colorate anticiperà l’inizio dei lavori e permetterà ai tanti alzanesi che furono attivi qui di ripercorrere per un’ultima volta i ricordi legati a questo luogo.
Lo stabilimento fu aperto nel 1957 e crebbe soprattutto negli anni del boom economico grazie alla produzione di piccoli elettrodomestici come aspirapolvere, piastre elettriche e successivamente anche macchine da caffè e ventilatori, contando nei periodi di maggiore sviluppo fino a 500 dipendenti.
La svolta si ebbe poi nel 2001, quando l’azienda fu acquisita dal colosso monzese Candy e la produzione fu trasferita in Brianza. A poco servì in quel frangente lo sforzo di sindacati e associazioni di categoria per evitare lo spostamento e la chiusura, che significò la perdita del lavoro per molti alzanesi e abitanti dei paesi limitrofi.
L’area è rimasta quindi a lungo dismessa, ma i suoi fasti hanno continuato a essere presenti nella memoria di molti. Nel 2023 l’artista torreboldonese Francesco Lussana ha omaggiato lo stabilimento con una delle sue opere: l’imponente scritta “Zerowatt” in metallo rosso tipico della sua arte industriale, che ancora campeggia sulla strada che costeggia l’area.
La nuova vita dello stabilimento, dopo ventisei anni di inattività, avverrà grazie all’acquisizione (…)