a sfalcio differenziato

Fare il fieno in città: il Comune di Bergamo affida a un’impresa agricola locale la fienagione delle aree verdi

È stato completato il primo intervento su otto aree comunali, per oltre 47 mila mq. L’erba tagliata viene raccolta e trasformata in fieno

Fare il fieno in città: il Comune di Bergamo affida a un’impresa agricola locale la fienagione delle aree verdi

Il Comune di Bergamo ha assegnato a Danilo Salvi, imprenditore agricolo professionale e coltivatore diretto con sede a Villa d’Almè, il servizio gratuito di fienagione di alcune aree verdi comunali sottoposte a sfalcio differenziato. L’affidamento avrà una durata di tre anni, con possibilità di rinnovo per ulteriori tre anni.

Un bando unisce manutenzione del verde e agricoltura

La manifestazione di interesse è stata predisposta per individuare un operatore agricolo disponibile a occuparsi, senza corrispettivo economico a carico del Comune, del taglio, della lavorazione, della raccolta e dell’allontanamento dell’erba presente in alcune aree comunali assimilabili a prati da fieno.

Il servizio prevede, a seconda delle caratteristiche delle singole aree, l’esecuzione di due o tre tagli all’anno. L’operatore deve effettuare la falciatura con tecnica e mezzi agricoli, lavorare il materiale mediante ranghinatura, pressare il fieno con rotopressa e trasportare le balle presso il proprio deposito.

Il fieno prodotto viene ceduto all’impresa agricola aggiudicataria a compensazione dei costi sostenuti per le lavorazioni. In questo modo il Comune assicura la manutenzione delle superfici senza sostenere il costo ordinario dello sfalcio e, contemporaneamente, permette il recupero produttivo del materiale vegetale.

L’impresa aggiudicataria è una realtà agricola individuale iscritta al Registro delle imprese come piccolo imprenditore e coltivatore diretto. Si tratta quindi di una struttura basata sul lavoro diretto del titolare e inserita nel contesto agricolo bergamasco.

L’attività prevalente dell’impresa è l’allevamento di cavalli. Questa caratterizzazione rende particolarmente concreta la finalità del progetto: il fieno raccolto nelle aree comunali non viene semplicemente allontanato, ma può essere riutilizzato nell’ambito di un’attività agricola locale.

Completato il primo intervento su oltre 47 mila metri quadrati

Il primo ciclo di sfalcio e fienagione è stato completato nelle otto aree comunali assegnate:

  • Area Verde Orti – ex Orti San Tomaso (3.275,22 mq)
  • Area Verde di via G. David (4.719,26 mq)
  • Aree esterne al Cimitero (6.609,77 mq)
  • Aree verdi della pista ciclabile Greenway lungo il torrente Morla (10.318,22 mq)
  • Aree verdi di via Industria (12.267,55 mq)
  • Terreno di mitigazione in via Bramante (1.191,73 mq)
  • Parco Ovest – via Galli Guidani (3.826,86 mq)
  • Parco Carlo Leidi (4.932,07 mq)

Gli interventi proseguiranno secondo il calendario stabilito dal Comune. Il contratto prevede, in funzione delle singole aree, da due a tre tagli annuali: il primo dopo la seconda decade di luglio, il secondo tra il 15 e il 30 ottobre e, dove previsto, il terzo tra il 15 e il 30 novembre.

Perché lo sfalcio differenziato è importante?

L’iniziativa si inserisce nel programma di sfalcio differenziato avviato dal Comune di Bergamo nel 2023 e progressivamente esteso negli anni. Lo sfalcio differenziato consiste nell’eseguire tagli meno frequenti e distribuiti nel tempo, tenendo conto dei cicli biologici delle specie vegetali e animali presenti. Non si tratta quindi di aree abbandonate o prive di manutenzione, ma di superfici gestite secondo una programmazione diversa rispetto ai prati ornamentali sottoposti a tagli frequenti.

Lasciare crescere più a lungo la vegetazione erbacea, spiegano dall’amministrazione, consente alle piante spontanee di completare la fioritura e, dove possibile, la disseminazione. I prati diventano così una fonte di nutrimento e un luogo di rifugio per gli insetti impollinatori, gli uccelli nidificanti a terra, i piccoli mammiferi e gli altri organismi che contribuiscono alla biodiversità urbana.

Nel 2026 il piano comunale degli sfalci differenziati interessa complessivamente 75 aree, per una superficie di 216.809 metri quadrati. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di agronomi e tecnici comunali, del gruppo scientifico Fab – Flora Alpina Bergamasca e del Museo Civico di Scienze Naturali, con il supporto dell’Orto Botanico di Bergamo per gli aspetti di comunicazione ambientale.