La protesta

Gran progetto quello per riqualificare l’area esterna dell’ex Cral di Dalmine. Ma i parcheggi per le bici?

Non sono previste rastrelliere, ciclostazioni o strutture coperte per le due ruote. Alla fermata sono stati installati soltanto quattro archetti

Gran progetto quello per riqualificare l’area esterna dell’ex Cral di Dalmine. Ma i parcheggi per le bici?
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Sei posti auto per la polizia locale, nove panchine, una fontanella e il recupero del campo da bocce. Ma nessuno spazio per parcheggiare le biciclette.

È quanto prevede il progetto da 460 mila euro per la riqualificazione dell’area esterna dell’ex Cral, a pochi passi dalla fermata Dalmine Antenna. Una scelta contestata da Nostra Dalmine, che denuncia la distanza tra le richieste avanzate dal Comune nel 2022 per il progetto e-Brt e le soluzioni previste oggi.

L’ex Cral fa parte della storia industriale e sociale di Dalmine. Situato vicino al municipio e allo storico pennone portabandiera, fu costruito su progetto dell’architetto Giovanni Greppi e inaugurato il 28 ottobre 1936, con l’intitolazione all’aviatore Antonio Locatelli, ucciso durante una missione diplomatica in Etiopia nel giugno dello stesso anno.

Attraverso la consociata Pro Dalmine, lo stabilimento lo destinò alle attività ricreative e al tempo libero dei dipendenti e delle loro famiglie. Nel periodo di maggiore attività arrivò a contare 3.500 soci. Nel 1978 una parte degli spazi interni venne ristrutturata e al piano terra aprì un bar-pizzeria gestito dai fratelli Sartirani. Il salone ospitava tavoli da biliardo e per i giochi di carte, mentre all’esterno si disputavano le gare di bocce. Terminata la gestione privata, nel 2001 il Comune ne acquisì la proprietà.

Il progetto approvato dalla Giunta nell’ottobre 2026 prevede sei posti auto per la polizia Locale, nove panchine, una fontanella e il recupero del campo da bocce. Non sono invece previsti parcheggi per le biciclette, né rastrelliere, ciclostazioni o strutture coperte. «L’intermodalità chiesta agli altri, nel proprio progetto, è sparita», scrive Nostra Dalmine, che ricorda come nel luglio 2022 il Comune avesse chiesto alla Provincia, nel proprio parere sul progetto e-Brt, fermate intermodali, parcheggi di interscambio e piste ciclabili.  (…)

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