Proteste (ma anche tensioni) questa mattina, sabato 17 ottobre, a Bergamo dove centinaia di studenti delle scuole superiori bergamasche si sono trovati in stazione per protestare, insieme al resto d’Italia, contro il carovita, la “scuola caserma” – ovvero il tetto agli studenti stranieri – e il degrado degli istituti scolastici, nonché contro la guerra e per la libertà della Palestina.
Il corteo contro carovita e per una scuola migliore
Alle 9 del mattino, come riporta L’Eco di Bergamo, gli studenti si sono ritrovati in zona autolinee, ma il corteo vero e proprio è partito attorno alle 10 da piazzale Marconi verso Porta Nuova, tra slogan contro la guerra e “Bella Ciao” in sottofondo. La manifestazione si è poi spostata in viale Roma e viale Vittorio Emanuele, passando dove ora si sta svolgendo “Mercatanti in Fiera”, per poi concludersi in Piazzale della Libertà. Via Suardi è stata chiusa; inevitabili le ripercussioni sul traffico, con lunghe code anche nelle vie che circondano il centro.
«Vogliamo dire soldi alla scuola, non alla guerra: mentre il governo Meloni finanzia il riarmo con centinaia di miliardi di euro, la scuola pubblica è a pezzi – dichiara un giovane studente di Fgc -. Il progetto del governo per occuparsi delle nostre scuole? Propongono di limitare il numero di studenti stranieri, provando a convincerci che siano loro il problema delle nostre scuole, intanto però mancano i docenti e gli edifici scolastici sono fatiscenti: protestiamo perché vogliamo riprenderci il nostro futuro e siamo pronti a mobilitarci insieme ai lavoratori soffocati dal carovita».
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Disordini e tensioni: cestini divelti e bottiglie rotte
Durante il corteo non sono mancate le tensioni con le forze di polizia. Prima all’Urban Center, dove un gruppo di giovani si è staccato per rovesciare alcuni cestini e bidoni della spazzatura. I ragazzi si sono spostati nelle vie circostanti, tra cui via Maj, dove il consigliere d’opposizione Alberto Ribolla (Lega) ha ripreso con un video i disordini.
«Cartelli stradali danneggiati, auto vandalizzate e cittadini che si ritrovano a fare i conti con i danni subiti. È quanto viene segnalato stamattina nella zona di via Maj, a Bergamo – scrive Ribolla -. Secondo le testimonianze ricevute, sarebbero coinvolti gruppi di stranieri. Bergamo non deve diventare come certe banlieue francesi, dove degrado, vandalismi e paura rischiano di compromettere la tranquillità dei residenti. Condanniamo con forza questi episodi di vandalismo e ogni forma di violenza e intimidazione. Chi danneggia beni pubblici e privati deve essere individuato e chiamato a risponderne».
Anche in Porta Nuova e in Piazzale della Libertà si sono verificati momenti di tensione: un gruppetto di giovani ha divelto i cestini della spazzatura, la cartellonistica e lanciato bottiglie a terra, lasciando una scia di vetri rotti. Una decina di loro sono stati portati in Questura in via Noli per accertamenti ed eventuali provvedimenti. Proprio qui, alla sede della Questura, attorno a mezzogiorno si è radunato un altro gruppetto di ragazzi, in protesta per i coetanei fermati.