Servizi igienici «di qualità modesta», al prezzo di 1,20 euro a persona, «una tariffa decisamente elevata per un servizio di questo tipo», da pagare soltanto con «anacronistici» contanti. Ci sono i bagni pubblici di Città Alta, collocati in Piazza Vecchia, al centro di una segnalazione inviata alla nostra redazione da un lettore, che si è recato in visita in città lo scorso 14 ottobre e che ha riscontrato una situazione «meritevole di attenzione da parte delle istituzioni cittadine».
«Una tariffa elevata per un servizio di questo tipo»
«Per usufruire di un servizio igienico di qualità a mio giudizio modesta – si legge nella lettera – mi è stato richiesto il pagamento di 1,20 euro a persona, una tariffa che ritengo decisamente elevata per un servizio di questo tipo. Ma ciò che mi ha maggiormente colpito, e che ritengo meritevole di attenzione da parte delle istituzioni cittadine, non è soltanto il prezzo richiesto».
Il lettore segnala, infatti, che «l’addetto presente accettava esclusivamente denaro contante, senza offrire alcuna possibilità di pagamento elettronico. Trovo quantomeno anacronistico che, nel 2026, in uno dei luoghi simbolo di una città turistica come Bergamo, un servizio aperto al pubblico venga gestito con questa modalità».
«Bergamo è una città di straordinaria bellezza, che merita servizi all’altezza del suo patrimonio storico e della sua attrattività internazionale. Ritengo che una tariffa di 1,20 euro per l’utilizzo di un bagno pubblico, associata alle modalità di gestione che ho personalmente riscontrato, rappresenti un episodio meritevole di attenzione e di chiarimenti pubblici».