I residenti vicini al dormitorio del Galgario esasperati, il Comune: «Chiediamo pazienza»
Gli assessori Messina e Angeloni: «I senzatetto sono in aumento anche per colpa del Governo, ci impegniamo a risolvere il problema»

La situazione nella zona del dormitorio della Caritas in via del Galgario, a Bergamo, sta diventando sempre più difficile: a sostenerlo in un'interrogazione, presentata lo scorso 28 febbraio, è la consigliera di Fratelli d'Italia Ida Tentorio. E la situazione è ulteriormente peggiorata negli ultimi giorni, dopo che lo "sgombero" alla stazione Autolinee del 27 marzo ha portato molti senza fissa dimora a cercare nuovi luoghi dove stare.
In realtà, il problema ciclicamente si ripete. Era l'estate del 2023 quando, in un nostro reportage, sottolineavamo come la situazione al parco del Galgario e dintorni fosse critica proprio a causa dei numerosi senzatetto lì accampati, non trovando purtroppo posto nel dormitorio, già pieno.
Atti osceni, sporco e schiamazzi
Nel documento di Tentorio vengono riportate le lamentele dei cittadini, che raccontano di atti osceni in luogo pubblico, gente che espleta i propri bisogni fisici nei giardinetti e sul muro della chiesa - tant'è che il parroco pochi mesi fa ha dovuto pagare un intervento di restauro -, rifiuti sparsi in giro, tra cui parti di razioni offerte dalle associazioni, bottiglie di alcolici e carta igienica.
Il tutto contornato da schiamazzi notturni e inquilini dell'edificio di fronte esasperati, in quanto trovano sempre persone che urinano e defecano sotto i portici. Un residente in particolare pare addirittura sia perseguitato da uno sbandato, che si diverte a suonargli tutto il giorno il citofono. Alcuni abitanti avrebbero anche deciso di trasferirsi.
I responsabili della Caritas affermano di non potere fare nulla, mentre la polizia locale arriva sul posto dopo le chiamate dei cittadini, ma poi la situazione si ripete. Proprio per questo, Tentorio ha chiesto a Palazzo Frizzoni di fare qualcosa per rendere la situazione più accettabile, anche stipulando un accordo con i gestori del dormitorio o incaricando dei volontari per il decoro urbano.
«Senzatetto in aumento»

«Si tratta di un tema di grande rilevanza, su cui questa Amministrazione sta cercando attivamente soluzioni - hanno scritto nella loro risposta gli assessori alle Politiche sociali, Marcella Messina, e alla Sicurezza, Giacomo Angeloni -. È evidente che la situazione in via del Galgario merita la nostra attenzione e un approccio collaborativo. Il numero di persone senza fissa dimora è in preoccupante aumento, conseguenza di molteplici fattori, tra cui l'eliminazione dei permessi di soggiorno umanitari e l'inasprimento delle politiche migratorie da parte del Governo».
Oltre a questi fattori, i due esponenti della Giunta Carnevali hanno dovuto constatare «un preoccupante incremento del disagio psichico che, associato al consumo di sostanze, contribuisce a un'emergenza che le città italiane, inclusa Bergamo, affrontano senza adeguati trasferimenti di risorse né a livello nazionale né regionale».
«Al lavoro per individuare soluzioni»
In ogni caso, Messina e Angeloni hanno riconosciuto che i residenti hanno a che fare con delle difficoltà concrete: «Chiediamo loro di avere pazienza, mentre ci impegniamo a risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. In collaborazione con Caritas, polizia locale e Questura, stiamo lavorando per individuare soluzioni efficaci e durature. Ci preme ricordare che le forze dell'ordine hanno incrementato i controlli nell'area nell'ultimo mese e, solo la scorsa settimana, sono stati svolti diversi interventi per ripristinare l'ordine e consentire ai mezzi della società Aprica di igienizzare l'area».
In chiusura, gli assessori hanno voluto anche ringraziare i gestori del dormitorio per quello che devono affrontare nella loro attività: «Vogliamo esprimere la nostra gratitudine agli operatori del dormitorio del Galgario, che garantiscono accoglienza a ottanta persone ogni notte. Negli ultimi mesi, abbiamo purtroppo osservato un aumento di ira e violenza, e tali professionisti si sono spesso trovati in prima linea nella gestione di situazioni complesse».
Penso che destra sinistra centro ,italiani tutti ,dovrebbero essere convinti che la prima cosa da fare è ridurre ,se possibile a zero,l'immigrazione clandestina .Se non si chiude il rubinetto,è inutile spostare il secchio. Poi parliamo di possibile integrazione di chi vuol venire per lavorare
Sono ANNI che c’è questo problema, dalla prima giunta di GORI che ci lamentiamo - e la pazienza si è esaurita . Possibile che bisogna sempre arrivare alla goccia che fa traboccare il vaso per risolvere il problema?
Sinceramente, a parte pochi benestanti, siamo ormai tutti, chi più chi meno, in affanno e dobbiamo stare attenti alle spese e lavorare da matti. Quindi, che i soldi pubblici siano utilizzati per sostenere i nullafacenti che preferiscono vivere sotto i ponti come senza tetto magari anche tossici, francamente mi fa arrabbiare. manco un euro! La sanità pubblica è al collasso, investite lì porco cane
Devono avere un permesso di soggiorno provvisorio ed avviati al lavoro, che di aziende in cerca di manodopera ce ne sono tante. Ripristinare le politiche di istruzione di lingua italiana e di formazione professionale, ed invece di spendere per le "galere" si ripristino le forme di accoglienza eliminate da un governo criminale. Lasciate il transito verso il ricongiungimento famigliare in altri paesi. Il rimpatrio solo per chi delinque. I dati dimostrano che gli immigrati che lavorano non compiono reati. Ma si vogliono lasciare per strada proprio per creare paura in funzione di interessi elettorali di questa destra disumana
Penso che è un problema di facile soluzione, ci mandiamo il ruspa e quella del globo terracqueo e taac il problema è risolto! Magari qualcuno si ricordasse chi ha firmato il protocollo di " primo approdo" a Dublino! Erano Lombardi! Poi in campagna elettorale sistematicamente con il dito puntato contro i migranti! Però a Romano di Lombardia una giunta di destra ha dato, udite bene, la residenza a 150 profughi ! Io come operatore volontario Caritas sono bendisposto a questo passo anche se andava fatto meglio, ovvero il coinvolgimento della Questura di modo che questo non gravasse sui cittadini Romanesi come costi accessori, e questo toglie di bocca ai soliti destromani l' unico verbo che conoscono, ovvero sempre colpa dei migranti e mai di chi lì depreda a casa loro con accordi con i corrotti dei loro paesi! Io non sono di centrodestra!